giovedì, dicembre 27, 2007

Dieta di rotazione

Forse forse sono riuscita a venire a capo di tante delle mie irrisolte questioni alimentari!
Prima di Natale sono andata allo studio del Dott. A. Speciani per una visita completa di test per le intolleranze alimentari perchè dopo anni di dubbi e incertezze avevo davvero bisogno di punti fermi con i quali orientarmi e grazie ai queli ricominciare un'alimentazione equilibrata ma soprattutto idonea alle mie esigenze.
Ho sempre cercato di seguire dei dettami già corretti senza troppi sgarri e comunque mi sono accorta di tanti piccoli disordini e distrbi che non se ne volevano proprio andare e che con il passare del tempo si sono poco alla volta amplificati fino a sfociare in propri episodi noiosi e a volte davvero molto irritanti.
Dopo aver testato tutta una serie di alimenti e reagenti mi è stato dato l'esito dell'esame e il risultato è che per un periodo mi dovrò astenere dall'assunzione di alimenti che contengono il nichel solfato e tutti i vari tipi di lieviti possibili e immaginabili! Ho scoperto tra l'altro che moltissimi lieviti sono contenuti in cibi che non avrei proprio immaginato, ma almeno ora posso sentirmi già più leggera rispetto a questa situazione perchè so dove andare a parare senza prendere mille medicine o sbattere di nuovo la testa contro il muro dopo l'ennesimo episodio di allergia scatenta da chissà-che-cosa...anche perchè ora so che cosa mi intossica e che cosa eliminare seguendo la famosa dieta di rotazione, il che significa molto semplicemente avere una sera e una giornata durante la settimana in cui reitrodurre gli alimenti che causano l'intolleranza così che il corpo non se ne priva completamente ma viene rieducato a tollerarli nuovamente e nel frattempo smaltisce gli effetti delle tossine che questi alimenti hanno portato nell'organismo e fa in tempo anche a smaltire l'infiammazione che inevitabilmente si è creata continuando ad assumerli senza regole e senza sapere il danno che avrebbero potuto provocare.

Nel mio caso specifico io devo eliminare per qualche mese tutti gli alimenti lievitati ad esempio pane, pizze, biscotti...giusto per elencare quelli più comuni, ma anche tutte le farine che vengono cmq cotte in forno perchè subiscono una parziale fermentazione; i fungi perchè di per se stessi sono miceti, le salse orientali perchè sono fermentate, i latticini tutti compreso anche lo yogurt, gli alimenti a base di soya come tofu o yogurt di soya perchè fermentati, condimenti come l'aceto; dire che già la maggior parte di mio mi ero accorta che non mi dava grandi benefici mi aveva portato ad una mia personale eliminazione perchè ad esempio se la sera mi concedevo una fetta di pizza al mettino mi svegliavo con gli occhi e ilo viso gonfio per cui avevo smesso di mangiarla....ora so esattamente il perchè di quella mia reazione!
Mi è stata concessa una proroga della prima fase della rotazione a dopo l'epifania limitando le giornate di dieta a sole due nella settimana visto che ci sono le feste di mezzo, ora vediamo proprio un po' come andrà questa storia perchè sono curiosa di riprendere pieno possesso del mio stato psico-fisico senza sentirlo sempre un po' in bilico e sull'orlo del disequilibrio.
Avevo già di mio iniziato a seguire molti dei dettami della Dieta Gift messa a punto proprio dagli Speciani, soprattutto per quanto riguarda la prima colazione perchè sentivo il bisogno di avere delle indicazioni precise che fossero comunque affidabili ma soprattutto seguibili in ogni giornata senza eccessive restrizioni o che comportassero combinazioni alimentari che solo una persona a casa dalla mattina alla sera potesse effettivamente seguire; invece questo stile alimentare è così semplice che una volta fatto proprio diventa una vera e propria abitudine senza che ci si accorga!
Iniziamo anche questa avventura!
Hugs,kisses&cookies

mercoledì, dicembre 26, 2007

Tantissimi Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiii




Jingle Jingle bells...
In ritardo di un giorno, anzi in ritardo del giorno di festeggiamenti per antonomasia vi auguro comunque tantissimi auguri per delle feste serene!
Non mi ero dimenticata, solo che l'influenza circolante che c'è in questo perdiodo mi ha letteralmente stesa a letto fino alla mattina del 25 in uno stato catatonico semi comatoso con 39di febbre e un senso di nausea che mi ha aiutata ad avere un pranzo di natale molto parco e contenuto!!!
Spero che non abbia mietuto altre vittime e che voi invece siate riusciti a festeggiare al meglio e nel pieno della forma!!!
Ancora tantissimi auguri e buona digestione a tutti!!!
Hugs,kisses&cookies

domenica, dicembre 16, 2007

Doh!

AAAAAAAAArghhhhhhhhhhhh...la testa come gira....mamma mia quanto gira e gira e gira....fermate il mondo qualche istante per favore. La Ietti ha bisogno di 5 minuti di stop.
Voglio scendere alla prossima fermata.
Settimana pesante e piena di corse in giro per tutta milano, ultima settimana prima della pausa natalizia alla quale arriverò senza voce che già una buona parte me la sono dimentica a Praga per la gioia di chi mi telefona e si sente rispondere da una suadente voce stile segretaria sexy, ma dopo qualche istante mi sento subito chiedere "scusi signorina, può alzare la voce per cortesia che non la sento bene?!" e io: " no, mi scusi ma è il telefono che fa le bizze e si sente lontano!"
E poi una voce dall'altra stanza..."Gaia, vai dai vigili e poi fai un salto in feltrinelli già che torni indietro!" ok andiamo da sti vigili per sti cavolo di permessi, poi facciamo anche un salto in feltrinelli in duomo tanto è tutto lì vicino no?! si beh partendo dalla stazione centrale e arrivando in pz.le accursio ci metti solo 40 minuti se la fortuna vuole che il tram passi subito e poi beck fino alla feltrinelli e popi di nuovo in ufficio....il telefono che suona "gaia ma dove sei?" "hm...sono persa tra le fermate del 14 in attesa di rientrare, ok?!" si beh anche perchè volare nn ho ancora imparato a farlo per cui ci metto il tempo che ci vuole.


Mi rendo conto di avere il tono più acido del solito, sarà l'rancia che mi sono spremuta per colazione o sto cacchio di raffreddore che mi ha preso in questi giorni che mi ha fatto cambiare d'umore, o solo la mia luna che è storta come al solito quando nn sono tanto in vena.
La cucina è temporaneamente sospesa, mancano le ore materiali per mettersi dietro ai fornelli, ma tanto ci sono i giorni prima di Natale per recuperare.

Si perchè poi c'è anche l'incombenza di Natale, devo dire che l'atmosfera tutta fiocchi e regali quest'anno manca davvero tanto. Vorrei che fosse già il 26 dicembre. Si si lo so di essere acida oggi.
Sono anche un po' tesa perchè mi manca il re di bianco mantato, il mio super Patacca che è stato operato ieri alle zampette anteriori dopo due mesi che aveva iniziato a zoppicare per colpa dell'artrosi che lo limitava nei movimenti. Ma domani torna a casa e non vedo l'ora di abbracciarmelo e rotolarmi a terra con lui.
Per il resto...si beh credo che vada tutto bene, ci sto riflettendo.
Hugs,kisses&cookies






giovedì, dicembre 06, 2007

L'Officina del Pesce

Pescheria "Da Claudio" trema....a Milano ha aperto una validissima alternativa e ottima concorrenza al pranzo ormai modaiolo e rapido a base di pesce crudo.
In una piccola viuzza che sbuca in Largo La Foppa, io e la mamma abbiamo scovato una minuscola pescheria che propone all'ora di pranzo la stessa formula collaudata da Claudio nel corso degli anni, ovvero porzioni più o meno grandi di carpacci misti di pesce freschissimo e di primissima scelta.
Il nome è tutto un programma: "L'Officina del Pesce"! Il locale è costituito di due piccole "stanze" entrambe dotate di tavoli tondi e alti, e direi cosa di cui tener grande conto anche gli sgabelli, sui cui sedersi per godersi in tutta calma la propria dose di pesce!
La scelta non è vastissima ma comunque molto soddisfacente, ci si può avventurare con il classico misto mediterraneao nel quale trionfano sapori e colori tradizionali: salmone, tonno, ombrina e gamberi 150g in totale per la porzione media.
Altrimenti io consiglio caldamente di provare il misto dei vassoi del giorno, io mi sono avventata su: salmone soya e pistacchi; tonno marinato con cipollotto e tartare mista. Fidatevi mi sono leccata anche i baffi che non ho e che mi sarei fatta crescere per l'occasione.
Il responsabile è sempre molto disponibile e cordiale così come la ragazza al banco che serve; la clientela all'ora di pranzo è meno numerosa che Da Claudio, ma solo perchè il locale è ancora di nicchia e poco noto...credo che a breve anche loro saranno presi d'assalto.
Altra nota positiva è che il prezzo per una porzione mista tradizionale è sui 9 euro, 12 per il misto come il mio ma solo perchè più elaborato e tutto comprende pane a volontà e un calice di prosecco o acqua a scelta.
Ultimamente a mio parere Claudio ha smesso di essere conveniente perchè il personale diventa sempre più scontroso e maleducato e inoltre le porzioni si sono magicamente ridotte e invece il prezzo è fantasticamente lievitato...le magie allora ci sono! wow! ( tono sarcastico, ndr)
Se passate in zona, cercatela e fermatevi anche solo per dare un'occhiata perchè ne vale la pena, se poi qulacuno un sabato a mezzodì avesse voglia di assaggiare io mi offro come supporto nella scelta con estremo piacere!
Dai vi lascio i recapiti:

L'Officina del Pesce
via Varese, 14
20121 Milano
tel. 02. 62 06 4325
aperto da martedì a sabato 09.30-14.30 17.00-22.00

sabato, dicembre 01, 2007

Nuove strade

Durante un colloquio di lavoro ho scoperto che ora la segretaria non si chiama più segretaria ma Office Manager, evviva allora ho un ruolo di prestigio e nemmeno lo sapevo, posso vantare questo titolo e pavoneggiarmi a destra e a manca come fossi una yeah yeah rampante milanesotta in erba che da la scalata al successo....
No niente di tutto ciò, però la cosa mi ha fatto molto sorridere perchè alla fine il lavoro sempre quello resta, centralino, smista telefonate sgarbuglia la posta protocolla fatture e sistema le bolle, prepara la sala riunioni e via dicendo però in veste di office manager tutto ha un altro sapore!
Pare che la ietti per una botta di culo, stia entrando nel magico mondo del lavoro. Dopo un'estenuante autoanalisi e una ricerca di un posticino per iniziare da qualche parte, è stata chiamata per un colloquio in uno studio di comunicazione che si occupa della realizzazione di eventi per conto di grandi società; impiego a tempo indeterminato ( che schifo non fa), "prima" esperienza reale che in qualche modo si deve pur fare e dato che le offerte comunque sono sempre le stesse a meno di non decidere di rischiare l'impossibile e inventarsi un lavoro in prima persona, allora vale la pena tentare e farsi un po' le ossa! Un'amica mi ha detto di lasciare aperte le porte senza fossilizzarmi su quello che può succedere solo ora, per cui io seguo quest'altro suo importante consiglio e via mi butto in questa avventura alle spalle della stazione centrale in un bel loft tutto rosso, vediamo come va, vediamo come sono capace di muovermi e quanto so rimettermi in gioco vista la letargia che un po' mi aveva inebetita ultimamente.
Figuriamoci poi che io questo posto l'ho trovato per puro caso! Dovrò risvegliare il mio lato pratico perchè ogni tanto si assopisce e io sbando, ma con un minimo esercizio anche questa bicicletta riprenderà a funzionare bene.
La prima settimana è stata caotica, un sacco di cose da imparare, un sacco di facce nuove un sacco di nomi da associare queste facce, sigle che non avevo mai sentito timbri da mettere con i quali regolari mi impiastriacciavo le mani, faldoni da ordinare e fotocopie razzo...ma poi entrerò nella routine e via.
E io che fino a tre giorni fa l'unica cosa che davvero volevo fare era prendere un treno a caso e andarmene via lontano perchè così non ce la stavo più facendo; una meta non proprio sicura, forse roma o bologna, ma cmq via da milano via da qui via da questo schifo, via da tutto...lontano solo molto lontano, e poi i si è aperta la porta di questa possibilità e allora tanto vale tentare, perchè come sono solita ripetermi anche se ogni tanto me lo dimentico, se non provi come fai a sapere come sarebbe stato?!
L'aria in ufficio è quella di un grande pollaio, tutte donne tranne i tre grafici che sono rintanati nel loro studio chiusi tra scartoffie e computer colorati, un altro ominide dalla sessualità non meglio identificata si occupa dell'ufficio stampa, ma a breve se ne andrà per cui yeppa solo schiamazzi di voci suadenti ( è un ossimoro, ndr). E il telefono che suona.
Hugs,kisses&cookies

sabato, novembre 24, 2007

Crostata di mele meringata

Nonostante la svogliatezza culinaria dell'ultimo periodo non potevo esimermi dal realizzare un dolce per il compleanno della nonna che sbanca con i suoi 77anni portati "daddio"; già che me lo ha chiesto che-potevo-dire-di-no?!? Sia mai. Così in un sabato pomeriggio di casalinghitudine pazzesca mi sono data alla frolla.
Meditavo su quale fosse il dolce più adatto visto che il festino familiare prevede anche un cabaret di pasticcini e salatini e una sacher voluta e realizzata da mio cugino ( evviva segue le orme della Ietti, giuro io nn l'ho influenzato, ma è una bella sorpresa un 12enne che si cimenta con la pasticceria...il risultato non è garantito ma chisse-ne-frega lui ha voluto provare), e alla fine ho optato per una torta di mele, ma dato che quella di Nonna Papera la tengo per le emergenze questa volta ho provato con una crostata meringata.

Ingredienti (stampo da 24cm)

250g farina "00"
100g zucchero semolato
2 tuorli
80g burro morbido
3 mele renette
2 cucchiai zucchero di canna
1 noce di burro
lamelle di mandorle
2 albumi+100g zucchero a velo x la meringa
mandorle per decorazione

-Preriscaldare il forno a 180°;
-Preparare la frolla impastando farina+zucchero+burro+tuorli; formare una palla e riporre in frigo per 30min.
-Pelare e detorsolare le mele, tagliarle a cubetti e farle rosolare in una padella con la noce di burro e lo zucchero di canna fino a renderle morbide; tenere da parte;
-Riprendere la frolla, stenderla e foderare lo stampo da crostata imburrato e infarinato;
-Spolverare la base con le lamelle di mandorle e poi con le mele cotte;
-Cuocere in forno caldo per 20 minuti, fino a che la frolla è biscottata; Sfornare e asciar intiepidire leggermente;
-Nel frattempo preparare la meringa: in una capiente ciotola versare gli albumi ben freddi con un pizzico di sale e con l'aiuto delle fruste elettriche iniziare a montarli, dopo un paio di minuti iniziare a versare un cucchiaio di zucchero a velo alla volta fino a ottenere una bella meringa montata e soda;
-Usando una sacca da pasticcere e una bocchetta sfaccettata formare delle coroncine come contorno sulla torta fino al termine della meringa; a piacere decorare con qualche mandorla e poi infornare di nuovo per 15 minuti a 150° fino a che le meringhe siano cotte ma ancora morbide e belle dorate.
Hugs,kisses&cookies

venerdì, novembre 23, 2007

Riflessioni e Consapevolezza

Un'amica l'altro giorno mi ha mandato questa mail, ho deciso di condividerne il testo perchè per me è stata provvidenziale e l'ho anche trovata molto confortante in un momento un po' buio per questa Ietti così pensierosa.


La vita è fatta di priorità…
trova la tua priorità più grande e vivi per quella priorità, altrimenti perderai per strada l’essenziale, inseguendo false chimere portate dal tempo.
Prendi in mano la tua vita e vivila nel profondo. “Corri, corri a perdifiato contro la corrente che trascina, infrangi la marea di chi ti porta in giù, distruggi le barriere dell’indifferenza, sorridi a chi non sa che la vita non si ferma MAI! Anche nei giorni tristi la vita è amore, anche tra le bufere la vita è amore, tutta la vita è un dono canta per lei, canta per lei…” Così intona una canzone che da tanto porti nel cuore, non devi aver paura di fermarti un attimo ad aspettare…
ASPETTA, prenditi il tuo tempo, il tuo tempo non è quello della fretta, della rabbia o della paura, se hai una difficoltà.. siediti, fai silenzio intorno a te e dentro di te, una dolce musica giungerà al tuo orecchio: è la CONSAPEVOLEZZA.
Quella consapevolezza che tinge i tuoi occhi di lacrime ogni volta che ne percepisci il profumo. Notti scure a volte ti sembra di vivere… ma non perdere mai il sereno, perché se ci sono le nuvole nel tuo cuore non potrai gustarti l’alba.
Riparati dalle nuvole che passano qualvolta sopra il tuo cuore ed aspetta, non aver paura di aspettare.
Siediti in quell’angolino piuttosto vicino alla siepe ad aspettare, tanta gente passerà, avrai il dubbio di doverla seguire, ma tu aspetta, non aver paura di aspettare, quando sarà il momento però, ALZATI sicura di te, senza indugio e sali in quell’autobus che aveva come capolinea la soglia della tua CONSAPEVOLEZZA ........
Nell'ultima settimana mi sono trovata a riflettere in modo davvero molto profondo e a cercare di capire quale sia lo scopo nella mia vita.
Mi sono resa conto che il bailamme in cui mi barcameno da un anno e mezzo a questa parte mi ha solo deviato dalla presa di consapevolazza reale in merito alla strada giusta da prendere per portare avanti la mia vita in modo che abbia un perchè e un senso.
Sono confusa, sono combattuta, mi sento instabile perchè so che le decisioni che potrei prendere nn verrebbero comprese dalla persona che vorrei che invece mi capisse davvero tanto, ma che troppo spesso si è rivelata sorda senza nemeno rendersene conto, alla mia richesta di ascolto. Mi spiace di questo ma mi sento anche in colpa verso me stessa se non riesco a trovare un vero scopo da dare alla mia vita, mi sento continuamente in balia degli eventi senza riuscire a fermare il tempo e prendere una decisione vera che abbia il mio futuro come priorità.
Mi racconto anche io tante storie perchè sono brava a volare con la fantasia, mi racconto che vivrò nella casetta del mulino bianco e che la mia vità sarà profumata come un prato di narcisi in primavera, mi racconto che non ci saranno mai incomprensioni e tutti avranno un bel sorriso stampato in volto anche appena svegli al mattino, ma poi mi rendo conto che non è così e che non potrà essere la norma, per cui arrivata a 25 anni suonati credo che sia anche giunto il momneto di smettere di raccontarmi che va bene così perchè no non sta andando bene.
Ho bisogno di trovare dei punti di riferimento e ho bisogno che siano fermi e stabili, mi sono sentita troppo tempo come una bandiera che preda delle correnti sbatte un po' qua e un po' là senza una direzione precisa e questa cosa mi ha fatto solo male perchè ho gettato a quel vento tanto tempo che invece sarebbe potuto essere costruttivo in altro modo.
Gli ultimi mesi sono stati molto faticosi, perchè ho intrpreso un percorso personale profondo che però è stato colto solo da pochissimi tra cui mia zia che non mi stancherò mai di ringraziare per il suo appoggio e la sua disponibilità infinita. Non è ancora finito e credo che durerà fino a che la Ietti avrà la linfa vitale che le scorre in vena perchè si chiama percorso di crescita, sarà anche banale ma serve e a me sta servendo per prendere coscienza di me stessa e del mio rapporto con gli altri, mi serve perchè sto anche facendo fatica a compiere un passo dopo l'altro perchè quando si presenta un'avversità diventa doppiamente complicato rimettersi in carreggiata e andare avanti avendo anche incassato l'ennessimo colpo però ho deciso di portare a termine almeno questo che mi sarà prezioso per diventare una persona migliore e imparare a dare il giusto peso a situazioni e atteggiamenti in cui mi trovo coinvolta. Non è facile non è per nulla facile continuare a mettersi in gioco e cercare di smussare certi angoli che si sono cementificati con il passare degli anni, non è facile quando io so che lo sto facendo ma all'esterno non ricevo un benchè minimo segno che questa mia fatica venga recepita e mi viene ancora rinfacciato che sono umorale e troppo rigida e scontrosa e via dicendo.
Sono riflessioni di un periodo transitorio, un periodo che vorrei finisse quanto prima per ritrovare quella vitalità che avevo scoperto e che mi aveva regalato momenti preziosi; la sto inseguendo e la sto cercando perchè si è nascosta ma è ancora lì e ho bisogno di abbracciarla soprattutto quando come oggi fuori piove.
Hugs,kisses&cookies

lunedì, novembre 19, 2007

Torta di Quinoa pere&cacao

Era un po' che rimuginavo su questa idea, e ieri complice il gelo artico che ha invaso le stanza di casa ho dato vita a questa torta!
La ricetta l'ho tratta da una puntata del "Club delle Cuoche" le quali aveva sfornato una bellissima Torta al semolino, io ho copiato pari pari le dosi indicate però ho cambiato alcuni degli ingredienti.


Ingredienti ( stampo da 24cm)
200g quinoa
700ml latte di soya
3-4 cucchiai di fruttosio
3 cucchiai caco amaro
1 pera tagliata molto sottile
1 uovo intero
-Preriscaldare il forno a 190°;
-Far tostare un paio di minuti la quina in un padellino antiaderente, lasciarla intiepidire, poi con l'aiuto di un macina caffè o il mixer ridurla in farina;
-Portare al limite del bollore il latte quindi versare a pioggia la "farina" di quinoa e cuocere come per ottenere una polentina morbida; tenere da parte e lasciar freddare;
-Unire alla polentina l'uovo sbattuto, il fruttosio e il cacao setacciati, mescolare il tutto bene fino a ottenre una crema morbida senza grumi;
-Aggiungere anche la pera tagliata a fettine sottili o anche a dadini e amalgamarla al composto;
Coprire uno stampo con carta forno e versare il composto, livellando la superficie;
-Cuocere in forno caldo per 45-50 minuti; sfornare e lasciar freddare completamnte nello stampo; rovesciare sul piatto da portata e servire.
Anche questa è una ricetta che ho riadattato in versione a basso indice glicemico, dato che tutti gli ingredienti registrano al massimo 35 come livello.
Ero curiosa di provare a usare la uinoa in latro modo che non come sostituta del cous cous o solo in preparazioni salate! Dalla foto si possono vedere ancora dei chicchi che non sono stati macinati completamente, ma cmq in cottura nel latte si sfaldano per cui risultano molto morbidi e teneri.
Il gusto è particolare perchè la quinoa soprattutto dopo essere stata leggermente tostata rilascia un gusto di affumicato che però viene mitigato dal cacao!
Hugs,kisses&cookies

venerdì, novembre 16, 2007

Frollini mandarino&cioccolato

Va là, va là che la voglia di dolce in questa stagione così biricchina si fa sentire ancora più che in inverno fatto e finito! Non so voi, ma queste giornate così fresche ultimamente mi stanno un po' stufando, si perchè un giorno c'è il sole e w w che si sta alla grande, il giorno dopo, (vedi oggi ndr) invece fa freddo tira vento gelido e ci sono le nuvole, mamma che due palline secche io detesto il vento gelido, aborro le nuvole, odio il freddino pungente...rivoglio l'estate!
Così dopo essere diventata noiosa, petulante e anche insofferente mi sono messa di buona lena e ho preparato due teglie di biscotti così per tirare un po' su il morale ad una amica che vorrebbe vedere a fettine la sua capoccia e un po' per me e anche un paio per l'ammmore!
Questi frollini sono nati di sana pianta intanto che mi mangiavo un mandarino, avevo la buccia in mano e mi sono detta ma perchè buttarla via? se tolgo la parte bianca la faccio candita, poi ci ho pensato bene e mi è passata la voglia di farla candita così l'ho messa a macerare in una tazza di zucchero per un po' e poi ho frullato bene fino a ottenere uno zucchero a velo al mandarino! che profumo meraviglioso!!!

Ingredienti:

200g farina "00"
50g frumina ( o farina di riso)
120g zucchero semolato
1 mandarino....la scorza
90g burro freddo
1 uovo intero
25g cioccolato fondente 80%

-Preriscaldare il forno a 180°;
-Ridurre a velo lo zucchero con la scorza di mandarino privata della parte bianca;
-Preparare una frolla come al solito, setacciando le farine e lo zucchero incorporando il burro a tocchetti e poi l'uovo intero leggermente sbattuto e infine il cioccolato sminuzzato;
-Ottenere una palla e lasciar riposare per 1h in frigo.
-Stendere la frolla e ritagloiare dei biscotti con le formine;
-Infornare e cuocere per 10-12 minuti
Hugs,kisses&cookies

martedì, novembre 13, 2007

Flan di zucchine&feta

Eh si qui abbiamo ripreso con la cucina e nessuno mi ferma più a meno di impegni improrogabili, ma non se ne prospettano a breve termine per cui avanti popolo che se magna!
Direttamente dalla cena di questa sera eccoci con una torta salata che si presta per innumerevoli occasioni a mio avviso: tagliata a quadrotti come stuzzichino in un aperitivo, una bella fetta come antipasto veloce oppure una fetta più consistente come cena con contorno di verdure!
La ricetta è sempre a basso indice glicemico per cui ottima per stare in linea e gustare un buon piatto senza poi esserne appesantiti.

Ingredienti ( x 3)

3 zucchine medie ( circa 500g)
4 uova
1 rametto rosmarino
200g feta
1 pizzico di sale
1 porro

-Preriscaldare il forno a 180°;
-Scottare le zucchine intere in acqua bollente per 10 minuti, togliere dall'acqua e lasciar intiepidire;
-Affettare molto sottilmente un porro;
-in una ciotola sbattere le uova come per una frittata e aggiungere il sale e il pepe bianco qb, la feta sbriciolata e il porro e i rametti di rosmarino;
-Tagliare 2 zucchine e mezza a tocchetti molto piccoli, affettare l'altra metà a rondelle e tenere da parte come guarnizione;
-Incorporare le zucchine alle uova;
-Ungere o coprire con carta forno uno stampo tondo a cerniera da 18cm e versare il composto di uova;
-Decorare con le fette di zucchina rimaste la superficie e cospargere con un pizzico di sale alle erbe;
-Infornare in forno caldo abbassando la temperatura a 160°; Cuocere per 45minuti.
-Lasciar intiepidire nello stampo e poi sformare e servire ancora tiepida con una bella insalata mista.


Hugs,kisses&cookies

lunedì, novembre 12, 2007

Bocconcini di pollo alla senape

Forse che...ma si voci dicono che...shhh...non alzare tanto la voce se no poi la Ietti se ne accorge...piano piano così, ecco ci siamo...foto postate!
Ora non posso proprio esimermi dall'annunciare che l'influenza che da giorni aleggiava in casa Ietti è stata definitivamente debellata, si prospettano piccole ricadute ma comunque solo accenni vaghi ed eventuali!
E' lunedì e come ogni lunedì che si rispetti a Milano non si mangia pesce per cui eccoci pronti con un buon piatti di carne bianca, (Anna tesoro questo l'ho pensato per te!), leggero dietetico e iper veloce da preparare...che volete di più? no il Lucano no, era una battuta scontata cancellatela dalla mente e trovate qualche cosa di più creativo suvvia!

Anche questa come la torta al cioccolato è una ricetta che in casa si fa e rifà da anni e anni proprio perchè è tanto veloce e va benissimo anche solo con del petto di pollo che c'è in congelatore, un po' di senape in dispensa c'è sempre giusto?! e dai anche un goccio di latte ( io di soya) o altrimenti del brodo vegetale che va benissimo come alternativa!

Ingredienti ( per 3)

1 petto di pollo circa 500g
3 cucchiaini di senape delicata (o 2 di delicata + 1 di aromatica)
1 tazza di latte di soya o brodo vegetale
2 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di semi di senape nera

-Scaldare una padella antiaderente con l'olio, rosolare bene i bocconcini di pollo da tutti lati;
-Stemperare la senape nel latte di soya ( o latte normale, io uso quello alternativo per problemi di intolleranza, o brodo come alternativa neutra per tutti e via!)
-Aggiungere i semi di senape e il rosmarino al pollo e far tostare ancora qualche minuto;
-Aggiungere anche la senape stemperata e far cuocere bene tutto avendo cura di abbassare la fiamma e incoperchiare, per almeno 20 minuti;
-Quando la carne risulta bella tenera far ridurre il liquido fino a ottenere una densità cremosa, potete anche usare un po' di roux preparato stemperando un cucchiaino di farina o fecola con mezzo bicchiere di acqua fredda e versarlo nella salsa così da far rapprendere in fretta.
Servire ben caldo con delle verdure come spinaci o scarola appena scottati in padella

Vi chiederete come mai un piatto così sia annoverato tra quelli adatti per una dieta? bene il fatto è che contempla tutti ingredienti che non alzano il livello della glicemia qundi tutti con un indice glicemico pari o inferiore a 35, livello ottimale per un regime dietetico senza privarsi del gusto e del piacere di piccole coccole.
volendo al posto del latte si può tranquillamente usare della panna di soya, magari però in questo caso non usate la panna fresca perchè contiente cmq troppo grassi.
Hugs,kisses&cookies

giovedì, novembre 08, 2007

Strano ma...

...la Ietti è in sciopero culinario, o meglio: la Ietti in queste ultime settimana è stata affetta da un brutto brutto brutto virus che si chiama non-voglia-di-cucinare.

I sintomi sono pochi ma ben delineati:

1. scarsa attenzione alle riviste di cucina
2. poco slancio verso ingredienti nuovi
3. zero voglia di spignattare

Lo so la cura deve essere d'urto e decisamente stimolante perchè altrimenti la conseguenza peggiore sarebbe quella di finire al banco freezer del super tra le buste di 4salti in padella e i bastoncini impanati 8 volte che poi non si sa bene che cacchio abbiano dentro anche se l'etichetta urla pesce volante del baltico=volgare merluzzo.
Sarà la stagione? Saranno i 21 giorni seguiti dai 7 giorni di rito mensili con i primi due di sindrome pre?! Sarà che capita talvolta di non avere la minima voglia di dover far trovare sempre il piatto in tavola con la sperzanza almeno una volta di trovarlo io pieno senza aver nemmeno preso in considerazione l'idea dell'esistenza di una casseruola?! Sarà che non ho soddisfazione nemmeno a sfornare una torta che a me piace tanto fare perchè la domenica sera ne arrivano a casa almeno due metà diverse non da me prodotte che durano poi per il resto della settimana?!
Sarà che gira così.
Si sono meteropatica, si sono a volte anche io petulante e si sono moooolto lunatica...si so anche che scasso le balle come pochi altri, però sono un po' come 4occhi dei puffi non si può stare senza di lui perchè altrimenti chi è che viene a stuzzicare e smaronare un po'? Sai che noia se tutto fosse sempre uguale e tutti sempre solo gentili, dai su un po' di pepe altrimenti qui impera la monotonia.
Beh ora che ci penso una cena come si deve la scorsa settimana l'ho imbandita: spezzatino al cabernet e purée di patate gratinato, aperitivo con le olivelle e caciatorino stagionato qb e un crumble di mele e cannella come dolce, che mi è stato fatto notare fosse bruttino ma buono...eh meno male gioia bella!Il crumble obiettivamnete non è bello da vedere sono sbriciolamenti di frolla su un letto di mele a dadini ma il sapore porca zozza valeva la pena, soprattutto se nella frolla ci metti anche qualche amaretto tritato e le mele le fai macerare qualche minuto nell'amaretto di saronno.
Cià Cià che ho sul fuoco la pentola con il bollito che poi mi si asciuga!
Hugs,kisses&cookies

domenica, novembre 04, 2007

Yawn...growl...brr...sigh..snorf

Yawn...che ores ono?! Hm, le 15.39...cià che mi metto a studiare un po'! Mamma che abbiocchissimo che mi è sceso poco dopo pranzo, sapete quando dite magari mi stendo 5 minuti sul divano e mi guardo un po' di tv ( per la cronaca il millesimo episodio di CSI, è la mia droga) e pem...partite secchi come foste delle pere mature cadute spappolate a terra...ecco l'effetto che ho avuto è stato lo stesso. Ho avuto il bell'ardire di sdraiarmi sul divano con la mia copertina tanto calduccia e sono crollata, peccato che ora io sia più rinco di quanto già non sia di natura!

Ho lasciato il blog qualche giorno fa con una riflessione che mi aveva presa un po' come l'abbiocco di oggi, e nel frattempo a parte marcire sul libro di letteratura non ho combinato granchè.
Ai milanesi consiglio caldamente di andare a vedere la mostra che è ancora allestita allo Spazio Forma con le fotografie scattate in 30anni di carriera da Mimmo Jodice, a me sono piaciute davvero molto e sono stata contenta di essere andata a vederle perchè è ritratta l'Italia, quella che lui ha percorso in trent'anni di vita e che ha raccolto negli scatti che poi ha esposto, ci sono dei luoghi familiari e altri che invece non conoscevo e ci sono delle foto che mi hanno regalato emozioni, altre che devo ammettere mi hanno inquietata però ne vale la pena!
Il sole sta già tramontando e non sono nemmeno le 4, questa stagione non mi è mai piaciyta più di tanto anche se apprezzo i colori caldi delle foglie degli alberi che diventano gialle e tendenti al rosso, il loro rumore quando sono belle secche e scricchiolano e svolazzano quando ci si cammina sopra, però mi viene sempre un o' di tristezza a vedere la luce sempre più fioca e mai così brillante come in primavera, sono spessoa ssalita da una sensazione di torpore che di solito si traduce in pigrizia allo stato puro tanto che anche solo per andare a pilates al mattino mi devo autoconvincere però poi mi rendo anche conto di quanto sia cmq piacevole fare due passi con l'arietta fresca come in questi ultimi giorni ancora abbastanza soleggiati e tiepidi.
Tra le mille riflessioni dell'ultima settimana ci sono anche quelle che riguardano un po' la "vita sociale" intesa come arricchimento grazie alle nuove conoscenze che ho avuto modo di fare.
Sono decisamente soddisfatta perchè ci sono state occasioni per conoscere e approfondire ancora un po' la conoscenza con alcune persone con cui avevo iniziato un rapporto di amicizia virtuale e che ho scoperto anche di persona essere esattamente così come me le immaginavo, semplici, normali e decisamente piacevoli! Da una semplice chiacchiarata con uno scambio di mail si passa magari ad una pausa pranzo insieme in cui il tempo vola e si parla di mille cose del più e del meno senza un minimo di imbarazzo, bello bello!
Oppure un sabato pomeriggio passato insieme, rigorosamente dopo la siesta (sia mai!), a passeggiare per il centro parlando, scambiandoci opinioni e anche prendendoci un po' in giro che fa sempre bene per poi finire alla mitica Antica Birreria di Porta Nuova per un aperitivo e finire la serata con il sorriso stampato in viso!
Oppure trascorrere un venerdì sera con gli amici di sempre tutti intorno allo stesso tavolo a mangiare e ridere e chiacchierare e raccontarsi progetti e parte delle proprie vite così come è sempre successo...
Questi sono i momenti che mi fanno apprezzare davvero tanto la parte più ciarliera del mio carattere e che mi fanno capire quanto sia davvero fortunata perchè basta davvero poco per riuscire a trovare quel minimo di sprone ad andare avanti e magari a non dimenticare di sorridere.
Piccole riflessioni di una domenica pomeriggio.
Hugs,kisses&cookies


martedì, ottobre 30, 2007

Basita

Mi spiace tornare a parlare del delicato problema riguardante il rapporto con il cibo, ma in questi ultimi giorni ho riflettuto parecchio perchè mi sono capitate un paio di esperienze che mi hanno lasciata sinceramente con l'amaro in bocca e anche parecchio basita.
In teoria si sarebbe appena smaltita tutta la polemica sorta dopo i famosi cartelloni con le pubblicità vs l'anoressia e le foto scattate da Toscani con la modella rachitica piazzate sui muri della città in bella vista, ma il punto non è tornare a parlare di quelli solo che mi viene spontaneo tirarli nuovamente in ballo dopo che andando in giro per negozi come mi è capitato qualche sabato fa accompagnando una mia amica sono rimasta esterefatta dall'aver trovato in una pila di jeans delle trionfanti taglia 23.
Parliamo delle taglie dei pantaloni?! una 38 equivale ad una 26, una 40 ad una 27...fate voi due conti.
Ho preso in mano i suddetti jeans e mi sono chiesta chi cavolo potesse materialmente entrarci dentro se non una bambina di 10 anni che si deve ancora sviluppare...il problema è che non eravamo da prenatal o 0-12 ma in un negozio troppo trendy di Milano accerchiate da orde di ragazze che come noi stavano provando dei jeans.
Ora io mi chiedo, ma se fa tanto scalpore una campagna come quella contro l'anoressia perchè viene finalmente preso in considerazione questo problema e questa malattia e poi una ragazza che magari già di suo ha qualche problema con l'alimentazione, entra in un negozio e trova come taglia la 23 non si sente in qualche modo spronata a dimagrire ulteriormente per entrare in determinati canoni estetici che ci vengono propinati?!?
Perdonate la mia logica elementare ma è un pensiero che mi è venuto spontaneo.
Io ho portato la 25 per un po' di tempo poi mi sono assestata tra una 38-40 ma vi giuro che in quella 25 non ci stavo tanto larga e cmq non metto in dubbio che ci siano e ci siano sempre state ragazze o donne magrissime di natura come giusto che sia però dubito fortemente che la maggior parte delle ragazze e giovani donne di oggi non abbia mai preso in mano un paio di pantaloni di una taglia in meno guardandoli con schifo e non sperando di poterci entrare agiatamente.
Io la prima ad ammettere che ancora oggi faccio fatica a guardarmi allo specchio e accettarmi per come sono ora come ora perchè davvero non mi rispecchio nel culotto che mi sono ritrovata da un anno a questa parte ma non per questo guardo una trasparente 23 con il desiderio e la brama di diventare così secca da infilarmici dentro e ballarci il tango.

Porcaccia miseria...mi sembra tutto un cavolo di circolo vizioso, da una parte nei negozi le taglie si sono sempre più rimpicciolite, dall'altra però salviamo le ragazze dalla bestia nera dell'anoressia...mi sembrano solo belle parole per sciacquarsi la bocca.
Per favore ditemi la vostra perchè io mi sono sentita un po' confusa.
Hugs,kisses&cookies

sabato, ottobre 27, 2007

Un tuffo indietro nell'infanzia

Chi ha 20anni o poco più può capire tutto l'elenco che viene, ci sono delle perle che mi hanno fatta emozionare e tornare letteralmente indietro di almeno 15 anni...fantastico...leggete e poi ditemi se non è vero!


Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi
cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album
Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che avevamo i cartoni animati belli...!!
Noi che litigavamo su chi fosse il robot più forte tra Goldrake, Mazinga e Daitarn3.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly...'
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un francese, un tedesco e un italiano....
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava una nota e un ceffone, la mamma a casa te ne dava 2. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria 'Zoff Gentile Cabrini Oriali
Collovati Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore Bearzot)'.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM con Uan e Paolo Bonolis.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino invicta e la smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 10-20 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s´inceppavano sempre.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all´arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo la pantofola d oro.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani "e chi sono io Babbo Natale?!"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro , Indiana Jones e Stand by me.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo nonn vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna.

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE ABBIAMO VISSUTO QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI...!!
Hugs,kisses&cookies

giovedì, ottobre 25, 2007

Pane di Kamut alle noci

Eh si, il periodo del pane mi sta prendendo proprio bene!
Ho sfornato di nuovo una bella e soffice pagnottona tutta integrale con le noci al posto dei mille semini che metto di solito!
Il procedimento è il solito di sempre con doppia lievitazione la prima appena dopo la lavorazione, la seconda nello stampo dopo che ha raddoppiato il volume iniziale.
Gli ingredienti?! eccoli:

250g farina integrale di frumento
250g farina integrale di kamut
1/2 bustina di pasta acida "Baule Volante"
1 cubetto d lievito di birra fresco
400ml acqua tiepida
100g noci tritate grossolanamente
1 cucchiaino di zucchero di canna ( o miele, ma non millefiori)
2 cucchiaini di sale fino
2 cucchiai di olio evo

-Ho setacciato le farine con la pasta acida e ho formato la fontana nel centro;
-Sbriciolare il lievtio nella cavità e versare l'oilio e lo zucchero e una tazza dell'acqua totale;
-Iniziare ad impastare;
-Aggiungere il sale e l'acqua rimanente poco alla volta, in ultimo anche le noci tritate grossolanamente al coltello;
-Ottenere un impasto morbido e compatto;ungere la superficie di olio e coprire la terrina con una cuffia;
-Lasciar lievitare in luogo tiepido fino a che raddoppia di volume ( solito microonde)
-Prelevare l'impasto, sgonfiarlo con la punta delle dita e lavorarlo di nuovo per 5 minuti;
-A questo punto formare delle pagnotte o una unica nello stampo da pane e lasciar nuovamente lievitare per almeno 30 minuti, sempre ben coperto e in luogo caldo;
-Preriscaldare il forno a 200°;
-Una volta che il pane è pronto da infornare controllare la temperatura e lasciar cuocere per 40 minuti.
Hugs,kisses&cookies

martedì, ottobre 23, 2007

Facce da...AUGURI!!!!

Che ne dite di questi due piccole teppisti?! uno tutto agghindato da gran signore in vista della sua Cresima e l'altro peloso e con il consueto sguardo da fattanza in stato avanzato! Sono i miei due tesori, uno di 12 anni e l'altro di 2 e 1/2, insieme incontenibili entusiasti della vita e sprizzanti euforia sempre e comunque.

Io&il mio Riccardino! è stato amore a prima vista appena 15minuti dopo che è venuto al mondo! Ricordo la corsa forsennata in ospedale e l'emozione di sapere che finalmente era nato...era il 24 ottobre di 12 anni fa, erano le 19.20 di sera ero a casa dei nonni che hanno pianato la cena nemmeno a metà e ci siamo fiondati dagli zii che erano emozionati quanto tutta la famiglia...sono stata la prima di tutti a vederlo (ovviamente dopo il suo papà, come giusto che fosse) e per me l'immagine di quello sgorbietto magrettino e luuuuuuuuuuuungo sarà sempre vivida nella memoria! Il mio cuginetto, il mio fratellino, il mio Riccardino!
Tanti Auguri Riccardo!!!! Ti voglio tantissimo bene!
Hugs,kisses&cookies

lunedì, ottobre 22, 2007

Torta al Cioccolato

La scorsa settimana se non sbaglio avevo letto sul blog di Daniela un meme che trattava i "cavalli di battaglia"; ovvero il piatto forte quello in cui proprio nessuno potrebbe mai essere altrettanto bravo/a oppure quello che davvero non si sbaglia mai!
Ecco: per quanto mi riguarda questa torta al cioccolato è un cavallo di battaglia! E' una torta che da qualche anno a questa parte si vede presente spessissimo come dessert nelle sue molteplici varianti, ma alla fine tutte fanno capo alla "caprese al cioccolato" come ricetta base!

Io l'ho ereditata dalla mia mamma, che a sua volta l'ha richiesta alla cuoca di una malga in montagna, credo in Val d'Aosta se la memoria non mi inganna. La storia ha del comico perchè era estate e io e i miei eravamo in vacanza su tra i bricchi alpini, quando verso l'ora di pranzo ci prende il languorino e quindi la sosta papponza si fa obbligatoria. Non sapendo bene dove andare visto che l'altitudine era notevole e di scelta non se ne presentava granchè ci siamo diretti verso una malga che abbiamo trovato strada facendo; ricordo bene l'interno tutto in legno scuro, con qualche tavolo apparecchiato molto spartanamente e il carrello dei dolci in un angolo dell'ingresso. L'avevo adocchiato subito appena entrati perchè quel trionfo tutto cioccolatoso era la conclusione giusta del pasto, ne ero sicura e così poi è stato.
Dopo un pranzo molto tradizionale ovvero polenta e spezzatino, (viva lo spirito di adattamento!) e qualche tocco di formaggio così tanto per gradire non ho nemmeno aspettato che ci chiedessero se volessimo o meno un dolce, perchè sia io che la mammetta abbiamo esplicitamente chiesto al torta al cioccolato.
Il primo morso è stato un viaggio al paradiso, o trip, chiamatelo un po' come vi pare ! Siamo rimaste folgorate dalla bontà dalla morbidezza e dalla crosticina meringata, dal cioccolato che ci ha dato la botta e le ultime briciole ce le siamo gustate come fossimo ancora digiune.

Ma il bello è arrivato al momento del conto.
Non ci siamo accontentate di mangiarla la torta.
Volevamo la ricetta.
La cuoca non era d'accordo. Ci ha fatto qualche resistenza.
La mamma ha minacciato di non andarsene fino a che non ci avesse dato la ricetta, per favore.
La cuoca ha temporeggiato. Abbiamo aspettato 1 ora.
Siamo uscite con la ricetta.

Eccola:
Ingredienti: ( stampo da 26cm)

6 uova intere
300g cioccolato fondente 72%
120g zucchero smeolato
150g burro
4 cucchiai di farina

-Preriscaldare il forno a 180°;
-In un pentolino a bagnomaria far fondere il cioccolato e amalgamare il burro fino a completo scioglimento di entrambi, tenere da parte e lasciar raffreddare.
-Dividere i tuorli dagli albumi: montare i primoìi con 2/3 dello zucchero totale fino a ottenere una cema bella corposa gonfia e bianca; montare a neve fermissima tipo meringa i bianchi con un pizzico di sale e lo zucchero rimanente;
-Mescolare versando a filo il cioccolato&burro nella crema di uova senza smontare e aggiungere uno alla volta i cucchiai di farina;
-Infine incorporare anche gli albumi sempre delicatamente;
-Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera da 26 cm e infornare in forno caldo per 30 minuti, verificare la cottura con lo stecchino.

La parte centrale deve rimanere morbida e umida, è quella la parte più buona!!!!
Questa che vedete nella foto è rimasta più bassa perchè ho usato una teglia rettangolare più grande così da tagliare tipo brownies, di solito viene alta almeno 3 dita una fetta normale.
Hugs,kisses&chocolate

domenica, ottobre 21, 2007

Salatini misti

Qualche tempo fa mi ero proprio intestardita perchè volevo riuscire a fare la pasta sfoglia in casa visto che avevo letto mille ricette in merito e ad uno dei miei corsi di cucina alla "Scuola della cucina Italiana" avevamo anche aiutato il pasticcere in questione a fare i mille giri della suddetta pasta per preparare non mi ricordo più cosa; in quell'occasione avevo fotografato tutti i passaggi ma poi una volta a casa riguardando le foto i conti non mi tornavano così avevo lasciato stare.

Poi un giorno mi è venuta l'illuminazione o forse mi sono svegliata e ho battuto la testa così forte da farmi dire:"oggi ietti cara è la giornata giusta per la sfoglia!" peccato ci fossero 40° e mettersi a lavorare il burro è stata un'impresa da idioti, ma io sveglia come un'aquila mi sono sfidata da sola! Ed è venuta!!!!
Dato che nella mia esuberanza ne avevo fatta una quantità industriale ne avevo poi congelato l'equivalente di due panetti industriali non stesi che questa mattina si sono rivelati essenziali per preparare dei salatini misti in occasione della cresima del mio cuginetto Riccardo.
Abbiamo deciso di festeggiare anche il suo compleanno insieme visto che cade fra solo 2 giorni e così una bella merenda-cena in famiglia non ce la toglie nessuno.

Pizzette varie qualcuna tonda e qualcuna quadrata ( ho usato lo stampino per i ravioli!), farcite con passata di pomodoro, scamorza (affumicata e non) e acciughine sott'olio.
Wurstelini avvolti nella sfoglia, devo ancora perfezionare la dose di pasta perchè alcuni si sono aperti in cottura perchè non si erano incollati bene. mannaggia!tutto con una bella spolverata di origano ( quell'orto dell'aliciotta!)

Visto che si sono un po' aperti...porca zozza!


Prima di essere infornati!

Sono proprio contenta di come sia vanuta la sfoglia perchè insieme agli amaretti era una di quelle preparazioni che mi rodeva un po' non riuscire a portare a termine!!!

Hugs,kisses&cookies

lunedì, ottobre 15, 2007

Pane Rustico Integrale

Rispondo con grande gioia al World Bread Day, manifestazione in onore di questa creatura che accompagna la nostra sopravvivenza in mille forme da secoli e anche più!

Io adoro impastare, sentire il lievito che gonfia la pasta e avere quella splendida massa morbida ed elastica che acquista una forma grazie alla mia fantasia! E' una delle sensazioni più belle e naturali che ci possano essseee e che io possa provare ogni volta che mi viene in menti di provare a realzzare una pagnotta diversa!


In occasione di questo evento ho deciso di dare proprio libero sfogo alla mia credenza delle farine e di prenderne un paio con cui formare una bella pagnottona croccante e profumata!
Ingredienti:

250g farina integrale
200g farina integrale di farro
50g farina di riso integrale
2 cucchiaini di sale alle erbe
1 bustina di lievito in granuli
500ml acqua tiepida
1 cucchiaino semi di lino
1 cucchiaino semi di papavero
1 cucchiaino semi di sesamo nero
1 cucchiaino di zucchero di canna integrale ( muscobado)

-Versare in una ciotola lo zucchero e 200ml dell'acqua totale, sciogliere il lievito e lasciare che si riattivi almeno per 10-15min.
-Nel frattempo setacciare nella planetaria le farine e formare una fontana nel centro;
-Quando il ievito è pronto, versare al centro della cavità e iniziare ad impastare a velocità 2;
-Aggiungere l'acqua poco alla volta in modo che venga assorbita bene e dopo 3-4minuti di lavorazione aggiungere anche il sale e tutti i semini, continuando anche a versare l'acqua necessaria ad ottenere una bella pasta morbida e compatta;
-Continuare a impastare almeno 10 minuti aumentando poco alla volta anche la velocità, ma non troppo per non bruciare l'impasto;
-Ungere di olio il fondo di una capiente ciotola e versare la palla di pane; lasciar lievitare spolverata con farina integrale e coperta con una cuffia in luogo caldo: io metto sempre nel microonde e chiudo bene lo sportello.
-Quando avrà raddoppiato di volume, sgonfiare la pasta e dare ancora una breve impastata di un paio di minuti; mettere nella forma da pane in cassetta o formare delle pagnotte e lasciar lievitare ancora per 30 minuti sempre in luogo caldo;
-Accendere il forno a 200°
-Una volta che anche la seconda lievitazione ha raddoppiato di volume le pagnotte informare per 40 minuti;
-Verificare la cottura battendo lievemente il fondo del pane che deve suonare croccante.
Buon pane a tutti!
Hugs,kisses&breads

domenica, ottobre 14, 2007

Novità novità!!!!


La Ietti si è data alla bigiotteria!!!!
Si si si, ho deciso di pubblicare un po' dei gioiellini che mi diverto a creare nei ritagli di tempo tra lo studio e una torta!
Venite a trovarmi qui nel magico mondo delle perline!!!!
Un po' per volta aggiornerò con anche qualche braccialetto e collana che sto realizzando in questi ultimi giorni!
Hugs,kisses&cookies

sabato, ottobre 13, 2007

Curry di Verdure&CousCous integrale

Ieri sera mi sono data alla cucina naturale e salutistica, beh si dai quantomeno ci ho provato! Tutta ringalluzzita dopo aver letto su un libro di cucina ayurvedica qualche ricetta leggera leggera ma anche tanto saporita mi sono cimentata con una preparazione molto semplice e che in qualche modo qua e là avevo già cucinato ma con delle varianti!
In piazza Duomo in questi giorni c'è anche un tendone con i prodotti del commercio equo-solidale e la loro serie di prodotti a me piace sempre molto, così avendo trovato anche un bel pacchetto di cous cous integrale ne ho approfittato per accompagnarlo al posto del riso basmati, così tanto per cambiare sapore!

Ingredienti:

2 zucchine
1 carota
200g cornetti ( fagiolini)
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di senape
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry
1 tazza di acqua
1 vasetto di yogurt
sale qb
olio o ghee qb

Cous Cous integrale o tradizionale ( per la cottura leggere la confezione)


-Scaldare due cucchiai di olio o ghee ( burro chiarificato) in una padella antiaderente; tostare i semi di cumino, l'aglio, la senape, la cipolla tritata finemente e la curcuma per qualche minuto;
-Tagliare a tocchetti le carote e le zucchine e i cornetti tutti della stessa dimensione in modo che cuociano omogeneamente;
-Quando iniziano a scoppiettare i semini aggiungere nella padella le verdure e l'acqua, coprire e far cuocere fino a che siano belle tenere;
-Dopo circa 15-20 minuti aggiungere anche lo yogurt e proseguire la cottura ancora per 10 minuti;
-Nel frattempo preparare il cus cus secondo le istruzioni in modo che sia cotto e pronto in contemporanea alle verdure;
-Se dovesse esserci troppo liquido nella padella delle verdure potete aggiungere un roux leggero preparato stemperando un cucchiaino di fecola ( o amido di mais o frumento) e due cucchiai di acqua fredda ( importante roux freddo se da addensare è qcsa di caldo; viceversa roux caldo se da addensare è qcsa di freddo: avvertenza per evitare che si formino grumi); in ultimo aggiungere anche del prezzemolo o coriandolo fresco spezzettato
-Impiattare separatamente oppure unire il tutto in un unico piatto.
Hugs,Kisses&cookies





giovedì, ottobre 11, 2007

Torta di zucca&pinoli


Tempo di zucca! Decisamente questa è la sua stagione e noto con piacere che nel mondo dei foodblogs stanno spopolando ricette a base di zucca di ogni tipo, da quelle salate e macrobiotiche di Petula a tante versioni dolci come la torta profumatissima di K!
Questa è una versione senza glutine che ho preparato qualche giorno fa ispirandomi alla ricetta che ho letto sull'ultimo numero de "La Cucina Naturale" e cambiando poi qualche ingrediente!
Ingredienti: ( per 6 xsone)
250g polpa di zucca grattuggiata
150g zucchero semolato
200g farina di mandorle
2 cucchiai di farina senza glutine
40g cioccolato fondente
3 uova
20g pinoli
1 pizzico di sale
-Preriscaldare il forno a 180°;
-Grattuggiare la polpa della zucca che sia bella soda e compatta e tenere da parte in un colino così che perda tutto l'eventuale liquido;
-Sbattere i tuorli con 2/3 dello zucchero e ottenere una crema gonfia e spumosa;
-Montare a neve fermissima i bianchi con il sale e lo zucchero rimanente;
-Versare nel composto di uova la farina di mandorle e quella sg setacciate, aggiungere la polpa della zucca colata, iniziare ad amalgamare e poi aggiungere anche i pinoli e il cioccolato tritato grossolanamente al coltello;
-Versare anche gli albumi montai e mescolare delicatamente il tutto;
-Versare il composto nello stampo leggermente imburrato e infarinato e infornare in forno caldo per 40 minuti; verificare la cottura con la prova stecchino!
Hugs,kisses&pumpkins

mercoledì, ottobre 10, 2007

Lingonberry Brot


ovvero: Pane ai mirtilli rossi
La scorsa settimana sono andata in spedizione all'Ikea: luogo di perdizione, luogo in cui sin da piccola la mia fantasia cadeva preda di crisi da modellismo e la ruota che ho al posto del cervello girava vorticosamente per poter creare spazi e piccole casette tutte di legno, bianche e candide come quelle del catalogo; crescendo quella ruota è stata poi dotata di un piccolo motore che facesse anche riposare il cricetino stanco, ma la voglia e l'adrenalina che sale ogni volta che metto piede in quel magazzino mi prendono esattamente come 10 anni fa e anche più!
Vagando e seguendo la freccia colorata del percorso segnalato sono arrivata fino al reaparto utensili da cucina passando attraverso divani morbidosi e cucine assemblate con gli stuzzicadenti ma tremendamente belle da vedere!
La smania spendacciona è stata frenata poichè i dindi in tasca dovevano servire anche per la benzina altrimenti mi sarei tranquillamente data allo spandi tra taglieri, ciotole e piatti sconlusionati.
Ultima tappa appena fuori dalle casse il reparto "Bottega Svedese" e lì tutti gli scaffali sono stati meta del mio studio e curiosità come ogni singola volta! Già che ora posso riprendere a mangiare pane e pani di diverso tipo, mi sono lanciata comperando questo:un preparato per pane ai mirtilli rossi. E' un mix di farina integrale di segale, farina di frumento e crusca di segale con in aggiunta mirtilli rossi disidratati; insieme alla confezione ci sono anche due bustine di lievito di birra liofilizzato.
Questa mattina ho panificato! Ho dimezzato la dose e quindi ho usato solo 500g di farina e 1 bustina di lievito aggiustando la dose di acqua tiepida a 400g; ovviamente non potevo esimermi dal farmi aiutare nell'impasto dal mio fido KitchenAid che è stato ben lieto di impastare per una decina di minuti a velocità media; ho poi lasciato che lieviatesse fino a raddoppiare di volume lì al calduccio nella sua planetaria coperto con un panno e chiuso nel microonde così da evitare sbalzi di temperatura; ho poi ripreso lì'impasto e l'ho adagiato nello stampo per il pane in cassetta leggermente unto di olio e l'ho lasciato lievitare ancora intanto che il forno raggiungeva i 200°, una volta in temperatura ho infornato e fatto cuocere per 40minuti!
Beh...BOOOOOOOOOOOOOOOONO!!! secondo me starebbe benissimo con del formaggio fresco spalmato o con un velo di burro semi salato e una fetta di salmone...o leggermente tostato e con un cucchiaino di marmellata!
Hugs,kisses&breads

domenica, ottobre 07, 2007

Pane Integrale ai 3 cereali

Tempo di rimettere le mani in pasta e dare vita a qualche pagnottella buona buona e morbida morbida! L'ultima volta che sono stata in campagna ho scovato nella libreria di mia mamma un libro che aveva comperato in Trentino durante le vacanze della scorsa estate, dedicato tutto alla panificazione ad opera di uno chef che ha scoperto la passione e si è reinventato esperto panettiere, anzi maestro panettiere. (chiedo titolo e nome dello chef e poi posto!)
Dato che in quelle zone i pani solitamente sono molto più nutrienti rispetto a quello bianco tradizionale che si può trovare qui in città, le ricette erano prevalentemente a base di farine integrali o di cereali misti tipo kamut, segale, grano saraceno e farina forte integrale così a memoria ho riadattato una ricetta che avevo letto e frugando nella dispensa delle mie farine ho impastato con tre cereali (integrali) e i semi di lino...beh lasciato lievitare l giusto è venuto un pane davvero ottimo, morbidissimo e fragrante.

Ingredienti ( per una pagnotta)

300g farina frumento integrale
100g farina di kamut integrale
100g farina di grano saraceno
1 cubetto di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di malto (riso-mais)
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di sale fino+1 cucchiaino di erbe fresce tritate finemente (rosmarino-salvia-origano/timo)
500ml acqua tiepida
semi di lino

-Sciogliere il lievito in una tazza di acqua con il malto e lasciar fermentare una decina di minuti;
-Setacciare nella planetaria del robot le farine, formare la fontana nel centro e versare l'olio e il lievito attivato;Iniziare a impastare a velocità media;
-Aggiungere il sale e le erbe tritate e continuare a impastare almeno per 10 minuti, aggingendo l'acqua necessaria a formare un impasto liscio, elastico compatto e morbido ( sembrano tanti requisiti ma quando è ben pronto si stacca da solo con facilità dalla pareti della planetaria);
-Coprite con un panno ben pulito e lasciate lievitare lontano da correnti e in luogo tiepido almeno 1h; ( io metto la ciotola coperta con una cuffia da doccia nel microonde e tengo chiuso lo sportello così sono sempre sicura che si formi calore a sufficienza per la lievitazione)
-Riprendere l'impasto sgonfiarlo e poi impastare ancora 5 minuti a mano, dare la forma che più piace a pagnottelle o pane unico e ungere la superficie con una mistura di poca acqua-olio-sale e poi spolverare sopra i semi di lino; rimettere a lievitare ancora 30minuti sempre lontano da correnti;
-Accendere il forno e portarlo a 200°
-Passato il tempo della seconda lievitazione infornare in forno caldo per 30 minuti, se avete formato delle pagnottelle più piccole magari servono anche solo 20-25 minuti, la base di solito deve suonare sorda quando battete per sapere se è cotta.
Buon Pane a tutti!
Hugs,kisses&breads

venerdì, ottobre 05, 2007

Maddalene alla Salvia

Dolci e profumate, selvatiche e anche un po' coccolose...così si sono sfornate queste maddalene!
L'idea di abbinare il dolce di questi "pasticcini" da thè con l'aroma persistente e prepotente della salvia mi è venuta leggendo, anzi meglio imparando a memoria le ricette di "Kitchen" il libro di MarieClaire. Lo avevo sbirciato per bene un pomeriggio in giro per librerie con Anna, e mi è piaciuto subitissimo! Ha delle bellissime ricette base per imparare, delle splendide idee da scopiazzare e tante foto che danno un'idea di come sia l'effettivo risultato dei piatti! E poi è un tomo che nella mia libreria proprio mancava, non ne potevo fare più a meno visto anche che me lo ero già messo nel carrello virtuale di Amazon almeno una decina di volte e alla fine ho ceduto e me lo sono comperato come premio per una giornata che era meglio dimenticare!
Volevo portare un doce pensiero ad una persona importante e amica sincera così sfogliando le pagine sono finita tra quelle che riguardano l'ora del thè e tra le tante ho scelto queste maddalene che mi sembravano raffinate ma anche molto semplici!
Sopra ho scritto idea, si perchè quella originale prevede l'uso della farina fioretto o polenta io invece ho usato la farina 00 tradizionale e il mio modo di preparare le maddalene che una volta testato non ho più abbandonato:

Ingredienti: (per 15 maddalene)

90g burro fuso
120g farina"00"
100g zucchero semolato
1/2 cucchiaino lievito per dolci
1 uovo intero+1 tuorlo
4 foglie di salvia fresca

-Far fondere il burro con la savlia, lasciar intiepidire e tenere da parte;
-In una ciotola montare l'uovo intero, il tuorlo e lo zucchero fino a ottenere una bella crema spumosa;
-Aggiungere la farina setacciata con il lievito e mescoolare senza smontare con un cucchiaio;
-Versare a filo anche il burro con la salvia e continuare a mescolare fino a ottenere un composto denso e senza grumi;
-Coprire con pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 3h ( questo passaggio è importante perchè le maddalene non si sfaldino in cottura, io preparo l'impasto la sera e cuocio al mattino!)
-Preriscaldare il forno a 180°, versare un cucchiaio di impasto in ogni stampo da maddalena e poi cuocere in forno caldo per 12-15 minuti.
Hugs,kisses&cookies

giovedì, ottobre 04, 2007

Chapati integrale alle erbe

Era tanto tempo che volevo provare a preparare il chapati, uno dei classici della cucina indiana, così già che mi avanzava della pasta dalla base della Torta di Zucchine&Ricotta, ho formato le classiche palline e poi le ho tirate con in mattarello in sfoglie sottili e cotte in una padella antiaderente ben calda qualche secondo da una parte e qualche secondo dall'altra...erano così saporite da soli che non abbiamo avuto bisogno di mangiarli con null'altro perchè gli aromi delle erbe fresche tritate si sono srpigionati durante la cottura!

Hugs,Kisses&cookies

mercoledì, ottobre 03, 2007

Torta integrale Zucchine&Ricotta

A volte risolvere una cena quando non si ha proprio voglia è dura soprattutto se già in partenza sai che il tuo avventore ha un appetito decisamente interessante! Devo ammettere senza particolari pretese, ma comunque con un ottima capacità gastrica!
Così ho improvvisato con quello che avevo nel frigo uno dei must di mia mamma: la nostra classica e sempre-verde Torta di Zucchine! E' un po' uno di quei cavalli di battaglia che si ripetono con scadenze regolari quando non sappiamo che fare per cena, abbiamo bisogno di preparare un antipasto veloce e poco impegnativo per qualche pranzo o cena; insomma f aparte del repertorio da secoli!



Questa volta ho solo cambiato la preparazione della pasta che avvolge il ripieno, il resto è stato fedele alla tradizione.

Ingredienti:

per la pasta
250g farina integrale
1 cucchiaio di olio
acqua fredda gasata qb
un trito fine di erbe fresche: rosmarino, salvia, erba cipollina e menta

per il ripieno
2 zucchine medie
200g ricotta romana
1 cucchiaio di olio
1 scalogno
1 spicchio di aglio in camicia
un mazzetto aromatico: rosmarino, salvia e menta

-Preparare la pasta: impastare la farina con un cucchiaino di sale fino, l'olio e acqua fredda qb fino ad ottenere una palla bella soda ed elastica, coprire e la sciar riposare avvolta nella pellicola fino al momento in cui va stesa.
-Tagliare le zucchine a rondelle tutte delle stesse dimensioni, scaldare l'olio in un tegame e far imbiondire lo scalogno tritato con la'glio, aggiungere le zucchine e lasciar saltare qualche minuto, poi regolare di sale, aggiungere le erbe del mazzetto aromatico e coprire con il coperchio;
-Far cuocere fino a che le zucchine siano tenere ma non spappolate.
-Una volta cotte, colarle dall'eventuale liquido che si forma in cottura, amalgamare la ricotta e regolare di sale se necessario;
-Stendere la pasta in una sfoglia sottile 7mm e foderare uno stampo da 18-20cm; versare il composto del ripieno e cuocere in forno caldo a 180° per 15-20 minuti fino a che la pasta sia croccante ma non secca.
-Servire calda o tiepida come antipasto o piatto unico con dell'insalata.
Hugs,kisses&cookies

lunedì, ottobre 01, 2007

Torta di mele annurca

E' ufficialmente iniziata la stagione delle torte, quelle che si fanno anche solo come scusa per accendere il forno in una giornata umida e piovosa, quelle torte che non hanno bisogno di ingredienti o dosi scientifiche perchè sono parte integrante del repertorio di ogni famiglia, quelle torte che si mangiano sempre dalla colazione alla merenda o anche come piccolo premio giusto quando si passa in cucina!
Al mercato ho trovato dal mio fruttivendolo una bella cassetta di mele annurca, queste piccole delizie che racchiudono una bomba di vitamine e che sono dolci al punto giusto ma anche sempre croccanti e non troppo sugose, io le adoro perchè sono piccine e quasi sembrano in miniatura, fatte apposta come piccoli dolci spuntini del mattino! Ne ho comperate una decina e con 4 ci ho fatto ieri pomeriggio la torta di mele seguendo la ricetta che ho imparato da piccola, forse uno dei primissimi dolci che io abbia imparato a cucinare da sola dopo aver visto e rivisto la mamma prepararlo le domeniche invernali!


Ingredienti: ( stampo da 24cm)
100g burro pomata
100g zucchero di canna (o semolato, a me piace il sapore più rustico)
120g farina "00"
2 uova intere+ 1 albume
4 mele annurca (o 2 renette)
la scorza di un limone
1 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero&cannella per la decorazione finale

-Preriscaldare il forno a 180°;
-Lavorare il burro morbido a pomata con lo zucchero e la scorza di limone fino a ottenere la classica spuma bianca;
-Aggiungere un uovo alla volta aspettando che il primo sia del tutto amalgamato prima di procedere con il secondo e infine l'albume;
-Setacciare la farina con il lievito e versarla nel composto di burro-zucchero-uova senza smontare il tutto;
-Imburrare e infarinare lo stampo a cerniera da 24cm e versare il composto che deve essere morbido ma non troppo sodo, al massimo diluire con un goccio di latte;
-Spargere sopra il composto le mele annurca tagliate a dadolata abbastanza regolare o a fette se volete una decorazione più fashion,( ma questa torta necessità di trasudare rusticità!)
-Setacciare sopra le mele due cucchiaini di zucchero di canna con uno di cannella in polvere;
-Infornare in forno caldo per 40 minuti.
-Gustatela ancora calda con magari una palettata di gelato alla vaniglia o cannella, oppure aspettate di berci un buon thè caldo o se riuscite a farla arrivare alla colazione della mattina successiva ancora meglio!
Hugs,kisses&cookies
dopo lo stacco dell'altro giorno mi sembrava bene iniziare la settimana dolcemente!

sabato, settembre 29, 2007

Quando il cibo è un nemico

O forse dovrei scrivere

quando il cibo è un nemico?

Sono giorni che seguo con interesse e anche con l'occhio un po' critico la questione riguardante la campagna pubblicitaria vs l'anoressia promossa dai cartelloni che troneggiano in ogni dove ritraenti il corpo consumato e smunto di una ragazza francese praticamente mia coetanea che ad un certo punto della sua vita ha deciso di lanciare un messaggio tragico e anche palesemente pericoloso: aiutatemi.
Anche questa mattina quando ho ritirato la copia del corriere della sera ho letto gli articoli che continuano a comparire sulle pagine centrali della cronaca, soprattutto quella milanese e poi di rimbalzo anche su quelle del quotidiano nazionale, il problema è che ora come spesso avviene l'ago della bilancia si è spostato sull'asse meramente politico della questione, si perchè ora la signora Moratti, quella eccelsa mente confusa, si pronuncia assolutamente contraria....mamma mia sarà forse che i suoi occhi non sono pronti a vedere la povertà ritratta in un corpo consunto e che non è abbastanza bon ton come messaggio?!
(Non voglio diventare polemica perchè non era questo l'intento con cui mi sono messa alla tastiera, solo che non ho mai appoggiato nulla che sia stato partorito dalla attuale giunta comunale milanese).
Altro punto di vista contrario alla campagna sono state voci che pare dicessero che le ragazze anoressiche sui vari forum dedicati all'esaltazione di questa malattia avessero iniziato a invidiare le ossa pungenti di quella ragazza tanto da autoinfliggersi ancor più privazioni per arrivare a scomparire come lei...lei che proprio ogg in un'intervista che pare abbia rilasciato per un emittente americana abbia detto che ama la vita e che si dichiara pronta alla via della guarigione: beh lo spero davvero per lei perchè passare 13 anni pesando si e no 40kg non sono pochi, spero che non fossero solo parole vane al vento e che fosse un suo reale progetto di vita non una bella frase decorata dalla penna fantasiosa e confortante del cronista.
Sta di fatto che quest'anno va di moda parlare di anoressia, tutti si riempiono la bocca con questa parola perchè visto che abbiamo deciso che le taglie 38 sono da demonizzare allora è scoppiato il caso "ragazze anoressiche", certo che poi entri in un qualsiasi negozio provi una 40 e scopri che l'hanno rimpicciolita e che non entrerà mai; Milano è una passerella continua, non necessariamente durante le settimane dedicate alla moda, ma sempre, giri gli angoli delle strade e incontri ragazze che ad ogni dove devono assolutamente apparire per essere fighe abbastanza da poter passare le serate nei locali più alla trend&fashion altrimenti non sono nessuno, l'identità di una ragazza milanese equivale a quanta roba di marca ha addosso che totalizzi o superi i 1000euro, con l'aggravante che in quei vestiti ha deciso di doverci navigare perchè non si vede mai abbastanza magra per poter indossare l'ultimo paio di jeans skinny con tanto di scritta glitterata sul culo flaccido.
L'anoressia non è una moda, lo è diventata.
E' un grido di aiuto, è un disperato appello che coinvolge tutta la famiglia che il più delle volte nemmeno se ne accorge o gira la testa dall'altra parte, ma che nel momento in cui se ne rende conto allora si precipita per far mangiare la ragazza in questione perchè emaciata e ridotta all'osso...provate a far mangiare una ragazza anoressica...l'effetto è esattamente l'opposto: "dai mangia" perchè non mangi qualche cosa?" ma non hai fame?" certo che ha fame...ha una fame che fa paura è logorata dalla fame e si sbranerebbe un bue ma di affetto, ha fame di coccole, ha fame di attenzione, ha fame troppo spesso di considerazione, ma quella vera che arriva dal cuore non quella che di circostanza.
Inizi magari con una dieta perchè hai i fiancotti un po' larghi, inizi magari perchè ti accorgi che poco alla volta ce la stai facendo a perdere quei kg che si sono letteralmente arenati nel giro vita e mano a mano che calano ti senti meglio, ti sembra che ti apprezzino anche molto di più, ti piace essere guardata e essere anche lusingata, ti piace anche poter suscitare un po' di invidia e ti accorgi che ti senti forte, che sei diventata più forte che sei un po' uscita da quel guscio che era la tua casa e nido e rifugio; chiedi al tuo ragazzo:" ma se tu mi avessi conosciuta quando ero più cicciottella, non ti saresti messo con me o sbaglio?!" e lui ti risponde "eh, non lo so...ma così mi piaci un sacco, no beh non credo!" e allora ti dici che così va bene, perchè così ti tieni anche stretta quel ragazzo per cui avevi proprio pers la testa e che altrimenti non crede nemmeno che ti avrebbe rivolto "quello" sguardo.
Poi perdi il controllo, poi ti chiudi, diventi intrattabile, l'umore cambia, inizi a scomparire e tutti si accorgono che qualche cosa non va ma non sanno come fare, perchè sembra che cmq la tua vita sia perfetta ma tu inizi ad avere fame, hai voglia di un abbraccios incero che non arriva, hai voglia che qualcuno ti aiuti materialmente non che si limiti a dirti perchè non mangi, o dai ma guarda come sei magra, e quella magrezza ad un certo punto diventa un fardello, ti vergogni anche di essere diventata così magra, ti guardi allo specchio un giorno qualsiasi dopo aver fatto la doccia, e vedi che la testa è sorretta da un collo che fa fatica perchè pesa troppo per quelle ossicine che sono costrette a tenerla su, ti guardi le spalle e vedi che sembrano quelle di una bambina e ti spaventi.
E allora capisci che qualche cosa davvero non va perchè te la puoi raccontare quanto vuoi, ma se ti guardi e capisci che non sei "normale" allora forse è scattata la molla per girare pagina e cambiare la situazione. Si fa una fatica dell'ostia, si fa veramente fatica, si soffre forse più di prima perchè tutte le certezze e quella forza incredibile che credevi di avere implode e scopri che era fatta di polvere di cristallo. Le ricadute sono dietro l'angolo, sono infide più della vera e propria malattia in sè, sono ì che aspettano tranquille perchè già lo sanno che tanto ci torni, che tanto ti guarderai dopo e ti vedrai ancora " non accettabile" non abbastanza "adeguata" e allora loro allargheranno le braccia e ti accoglieranno di nuovo nel loro gelido e stretto morso.
E poi? qualcuno ti aiuta? mah a volte si a volte no, a volte resti sola, più di prima perchè non lo chiedi esplicitamente quell'aiuto, speri che venga colta la richiesta però; speri che le uniche persone che vorresti che davvero fossero lì ad aiutarti non abbiano bisogno che tu glielo chieda direttamente ma speri con tutta te stessa che non ti chiedano solo perchè non mangi, e come ti arrabbi quando capisci che non ci arrivano...e fa male.
E allora? una volta che però hai capito che così non va bene, ti rimbocchi le maniche e ti fai di nuovo forza, ti appoggi ad altri e fai in modo di cercare quel sostegno in qualche cosa di diverso...magari nella tua vita entra un cane che inizi ad adorare più della tua stessa vita e ti rendi conto che per lui faresti di tutto e forse anche quella è una svolta.
Magari ora sei anche riuscita ad uscirne, dopo qualche anno di caos totale e confusione alimentare, magari però sei entrata nella spirale contraria quella di "mia"; magari però no, non lo sai è proprio un gran casino.Però sei certa perchè lo sai, perchè due chiacchiere con te stessa te le fai tutti i giorni, che nel momento in cui finalmente stari bene tu da sola allora potrai tirare qul dannato respiro che ancora è tronco lì in mezzo al petto.
Hugs,kisses&cookies