domenica, maggio 14, 2006

1 Maggio parte seconda

Seconda stella a destra, e poi sempre dritto…



Tempo mezz’ora e siamo andati a recuperare il mezzo, ancora quei quattro passi in una zona di Milano a me totalmente ignota, e si parlava e io mi guardavo intorno, sguardo al cielo rivolto ai palazzi d’epoca, sbirciando tra i portoni per cogliere i cortili interni, sempre di grande fascino; mi sono lasciata condurre alla scoperta di vie che conoscevo ma che non sapevo dove fossero nella realtà milanese, scoprendo che le varie zone non erano poi così lontane le une dalle altre, esordendo ad intervalli regolari di qualche attimo con “ahhh…siamo quii???! Ma dai?!” cogliendo un’occhiata sorridente quasi volesse poggiarmi una mano sulla testa con una pacca quasi fraterna.
“Bene, dove andiamo a mangiare?”
“Ma, non so…un posto tranquillo senza pretese!”
“Si, si va bene!”
“Uh, cavolo…però! E’ lunedì e in più il primo maggio, dobbiamo anche trovare qualche cosa di aperto…”
“Ti va la birreria di sabato sera? Quella in fondo a Solforino…ho la certezza che quella sia aperta…era aperta anche il giorno di Natale!”
“Si, va bene…era anche un bel posto!”
“ok!”
Il traffico della sera ci ha fatto compagnia fino ai Bastioni di Porta Nuova, in sottofondo l’autoradio con un cd discretamente demenziale (pardon…)!!!

Mah…che giornata strana, ma si può trovarsi così bene con una persona dopo aver trascorso insieme poche ore?! Cavolo mi sembra di conoscerlo da una vita e invece facendo due conti arrivo ad un totale di 24 ore, forse, divise in due sere e una mezza giornata…davvero ci sto capendo poco, solo che sono qui che sorrido, mi sto divertendo come una matta, rido e riesco ad sentirmi davvero la gaietta tutta allegra che fino ad una settimana fa tradiva il nome che porta! Senti, ciccia non ti fare troppe domande, tanto ora non hai tempo di trovare le risposte…è una bella serata? Si decisamente! Sei in buona compagnia? Beh…direi! Ti ricordi a cosa hai pensato 5 minuti fa? Hm…no…Bene, ottimo, direi obiettivo mente libera quasi raggiunto, brava continua così!

“Ecco, ora ci tocca trovare parcheggio…”
“Proviamo vicino alla porta, come sabato”
“Bien!”
“Quanta gente per essere il primo maggio…” (si beh, conversazione scema…lo so anche io, ma ora un po’ di tensione c’è! Le mani lo sanno bene, si stanno raggelando)
“Saletta sotto?”
“Si, va bene”
E scendiamo le scale della “Antica Birreria di Porta Nuova”, al fondo di via Solferino, un locale molto bello, piccolo ingresso con portoncino, sala al piano superiore con tavoli di legno o ancora più spettacolari sono dei tavoli ricavati usando come piano di appoggio delle assi di legno levigate e come gambe, quelle che appartenevano alle vecchie macchine da cucire Singer e Necchi, ancora in ferro battuto, con le pedaliere movibili…davvero un piccolo particolare degno di nota; su ogni tavolo l’immancabile candela però qui infilata in una bottiglia di vino ormai ricoperta di cera fusa e solidificata, tutta da staccare con le dita uno dei miei passatempi preferiti quando si esce tra una chiacchiera e l’altra.
Nascoste nell’angolo dietro la cassa al fondo della sala, le scale che portano ad un’altra sala sotterranea, molto grande divisa in tre ambienti, uno più nascosto a creare un’atmosfera più riservata con pochi tavoli da due quattro coperti non di più e gli altri due invece comunicanti e di passaggio per i camerieri che dalla cucina si susseguono portando taglieri misti e pizze fumanti.
Il nostro tavolino poggiava alla dispensa adibita all’ordine delle bottiglie di olio e aceti di vari tipi…mi sono soffermata a guardare le provenienze e le qualità, ma sinceramente non era quello lo scopo della serata!
Ta-dà…arriva il menù, scelta singola? Scelta in comune? Buona la seconda che ci ha portati ad un tagliere misto di Cotto affumicato e speck e una selezione di formaggi del “fattore”…yum yum yum tutto ottimo equamente smezzato e annaffiato da una birra alla spina di cui non ricordo assolutamente il nome, (senti un po’, ciccio…com’era che qui sorge curiosità?) e una coca (si ho bevuto una coca-cola, si dopo un fioretto che durava 6 anni…ho ceduto così!), il tutto condito da un sacco, ma veramente ancora tante chiacchiere.

Dai, va che meraviglia, sei qui seduta a parlare in una serata tiepida e piacevole non fare la timida, smetti di arrossire ogni cinque minuti…

Abbiamo tirato in ballo i reciproci ricordi di scuola, le varie amicizie e cosa si intende per amicizia, quanto eravamo irrequieti e vivaci da bambini, due piccole teppe ambulanti; i sogni e i pensieri, l’amore quello che è quello che si vorrebbe e quello che è stato…un confronto di esperienze, un confronto di vite, gli sguardi che rimbalzavano di rossore in rossore, le parole non dette per quella timidezza che blocca ma che rende tutto ancora più speciale, parole invece dette proprio a causa della timidezza per spronare e lanciare un segnale.
“Dai, usciamo a fare due passi?”
“Si, va bene.”
Dritti alla cassa, paghiamo saliamo le scale, usciamo…ormai è buio, ma non fa freddo. C’è un tanta gente in giro, giorno di ponte come fosse una domenica, la notte Milano vive un’altra età, le macchine che si superano e si suonano a vicenda, chi ha fretta e chi invece non conosce la strada e rallenta intralciando la circolazione, chi si tuffa per parcheggiare scoprendo poi che proprio lì non si può, ecco perché c’era tutto quel posto, e chi invece semplicemente passeggia…come noi.
“Ah, vieni che ti faccio vedere un posto davvero molto bello!”
“Ok”
“E’ un fioraio che fa anche caffetteria, dietro P.za S. Marco, hai presente?”
“Hm..si!”
“Cavolo siamo arrivati in P.za della Repubblica e non me ne sono nemmeno accorta!”
Nel frattempo ha iniziato a piovigginare, qualche goccia spray che scende ma fatica ad arrivare a terra illuminata dai lampioni assume una luce particolare, l’effetto è bello: sembrano piccoli coriandoli che cadono e svaniscono prima di toccare il suolo. Non so se è perché ormai è una giornata che stiamo camminando o altro, ma io un po’ sbando; l’andatura non è più dritta, forse è anche tutto l’insieme delle risate che mi fanno girare la testa, e le mani sempre fredde, ma le gote che diventano rosse ad ogni piè mosso.
“Torniamo indietro?”
“Si, dai che sta piovendo, speriamo non inizia il diluvio!”

Cavolo, che fare? Uffa…dai su ‘sti sguardi sono troppo palesi, ma sono io che non capisco o lui che è timido? Gli prendo la mano? No ma che figura…e poi? Magari non ho capito un cavolo di niente e che figura ci faccio? Si ma alla tua età, si può essere ancora così impacciati?! Va beh, non avere fretta alla fine siete usciti solo due sere, e questa da soli è la prima volta…di sicuro ci si vede ancora in università che sia per un caffè, o solo un’oretta tra le lezioni…dai tranquilla! Hm…ok!

Davanti al Fatebenefratelli, fermi per attraversare; arrivano macchine? Non se ne vedono, andiamo? Resto ferma quel mezzo secondo in più che mi permette di bloccare lui che sta per fare il passo quando mi accorgo dei fari di una mercedes che sopraggiunge…mano nella mano, cuore a mille…guance porpora: mi guarda…lo guardo “Sono stata troppo sfacciata?”
“Hai fatto benissimo!”
Il battito rallenta, il sorriso invade il mio viso che piano piano riacquista un colore naturale, ancora un istante di straordinario imbarazzo, la voce che trema leggermente, una carezza per dare tranquillità e le dita che si intrecciano strette strette…
La mente ha iniziato il suo film, trasportata dalla polvere magica di Campanellino si vola in alto sì, proprio là…gira, seconda stella a destra e poi sempre diritto fino all’isola-che-non-c’è.
E ora? Mah, chi lo sa…ho cominciato quel famoso libro dalle pagine intonse che mi ero ripromessa di aprire, un nuovo diario, un nuovo modo di affrontare la vita, un sorriso che sostiene, attenzioni speciali che mi coccolano e gesti che da sempre ho sognato ma che non pensavo potessero davvero esistere, un’emozione costante e una felicità immensa…la favola della primavera che di capitolo in capitolo porterà qualche cosa di inaspettato e sempre diverso, perché una cosa è certa: non esiste la noia! Tutto il resto è da capire? Nessuno dei due ha questa fretta!
Hugs,kisses&cookies

11 commenti:

luca ha detto...

che serata magica...bagnata, oltre che dalla pioggia, da una devil's kiss media.

Gaia ha detto...

ah ecco, non ricordavo il nome! la memoria inizia a vacillare...
; )

Elisa ha detto...

Ma e` la birreria di fronte all'Anteo per caso? e io che credevo che la birra fosse la Poretti :)

Bella storia, ti seguo sempre, anche se con discrezione e in silenzio condivido i moti della tua anima.

Un abbraccio forte.

luca ha detto...

sì, la birreria è quella. la poretti è una delle birre che ti propongono e merita davvero.

gaia, te sei anziana ormai...

Gaia ha detto...

@ Elisa, immaginavo una tua presenza silenziosa ma partecipe...anche io spesso e volentieri capito dalle tue parti sulle punte dei piedi!

@ luca: lo so, ma con l'età si acquista fascino!

MaestraZen ha detto...

Gaia....posso dirlo?? questo secondo post mi ha fatto un po' venire il mal di pancia. quello bello, quello teso ma emozionato.
Sono davvero felice per te.
Ti seguo emotivamente coinvolta soprattutto durante quei pensieri in corsivo. Sono quelli che poche settimane fa appartenevano anche a me... purtroppo io mi sto rispondendo che no sono una scema e avevo proprio capito male...che quegli sguardi sempre incrociati, che quei gesti nemmeno troppo velati li sentivo solo io. Purtroppo.
Ma non importa perchè è bella anche l'attesa, l'attesa senza pretese che qualcosa forse e per caso capiti, qualcosa di bello come la tua seconda stella a destra...
Un bacio e continua a raccontarti!
Sara

gli scribacchini ha detto...

Io non dico niente, scodinzolo e aspetto il seguito :-)))
Patt

gli scribacchini ha detto...

Ahi, ma perchè ahi, è così ahi, basso ahi il soffitto ahi.
:-)
Remy
'spetta che traduco, lo zio ha saltellato un po' troppo entusiasticamente...
Se lo dico rischio il linciaggio però non vedo l'ora che tu te ne esca con un messaggio tipo : "Da adesso in poi, la storia è solo nostra" ;-) Kat

Kjaretta ha detto...

Gaia ha portato anche me nel delizioso fioraio-caffè e dato che ci sono tornata volevo segnalarne l'indirizzo esatto: via Montebello 7... Posto davvero carino.

chiara ha detto...

=)che bello gaia,sono proprio felice x te!!!!

..ma le mie mail dei giorni scorsi ti sono rrivate???

bacioni!

Gaia ha detto...

Sara: di lucciole se ne prendono tante e fraintendere è più facile che capire...anche io ho preso dei granchi allucinanti pensando fossero rose e invece erano carciofi! però sognare fa bene, per cui non smettere e se posso dirti la mia, non cercare nemmeno troppo perchè arriva proprio quando non te lo aspetti!

Remy: non prendere capocciate che poi finisce che confondi le idee e nonn è cosa saggia!
Kat: meno male che ci sei tu!

Kjaretta: ho giusto un paio di cose da proporti...ideuzze nuove nuove!