venerdì, ottobre 14, 2005

Disavventure in cucina


Si che ho postato foto&ricetta della Frolla Montata, ma non ho raccontato la mattina di passione che sta alle spalle di quei biscottini così candidi e fragranti.
Tutto ha inizio appena dopo colazione, il risveglio è stato quello di ogni giornata infrasettimanale che si rispetti, solita alzata prima ancora che il sole si togliesse il berretto da notte, caffè amaro sorseggiato fissando la prima pagina del “Corriere” con le ultime notizie in sottofondo, una grattatine sulla testa a Sky e poi vestizione rapida per portare anche lui a sgranchirsi le zampe.
Durante la nostra passeggiatina a ritmo sostenuto mi è balenata la malsana idea di tentare dei biscotti diversi, tanto quella mattina non sarei andata in università perché avrei avuto una conferenza stampa in concomitanza alle lezioni per cui invece che ciondolare ho guardato in dispensa ho visto che gli ingredienti c’erano tutti e mi sono messa all’opera.
Ho dissepolto dai meandri dell’armadietto anche l’aggeggio sparabiscotti, e nel tempo in cui il burro raggiungeva la famigerata “temperatura ambiente”, ho cercato di capire come diavolo montare bocchette e piastrine in quell’affare.
Ho seguito scrupolosamente le istruzioni da manuale, o meglio foglietto volante sul retro della pseudo-confezione e ancora con qualche dubbio l’ho postao sul tavolo in attesa di usarlo.
Sky aveva già capito che quella mattina gli odori non tradivano il suo fiuto e infatti non paga della mia ombra me ne sono ritrovata una seconda…quando bazzico tra forno&fornelli lui si tramuta nel cane-da-manuale, lo guardo e si siede…lo guardo e mi guarda…lo guardo e viene…linguaggio del corpo? Abolito il tono di voce che pare a loro interessi mooolto poco?! No, non credo. Molto più probabilmente si tratta di sana ruffianeria, o come direbbe la mia nonna “te set un ganassa!” (che tradotto dal milanese significa “sei un ruffiano”); Ammiro la sua caparbietà e tenacia perché nonostante sappia che a lui non arriva nulla, sta lì buono buono con la speranza che cada miracolosamente qualche cosa o che gli venga allungata qualche briciola…mi spiace sono più cocciuta io!
Dopo aver disposto in posizione di battaglia il kitchen aid e acceso il forno a 160°, ho tastato il burro che si era ammorbidito al punto giusto, ho sfoderato la mia mitica placca e relativo tappetino di silicone, messo burro e zucchero a velo nella planetaria, azionato il kitchen e osservato la magia della frusta elettrica che con una cadenza e moto regolare ed uniforme amalgamano la consistenza ariosa dello zucchero con quella comatosa del burro tanto da renderle un tutt’uno delicato gonfio e bianco in poco tempo;
Aggiunto anche l’uovo, la ricetta raccomandava una dimensione grande, e avendo fatto la spesa dalla nonna la sera prima le uova che avevo in casa erano anche più grandi di quel “grande”!!! Le galline della nonna sono da competizione, a volte delle loro uova ne basta uno solo quando invece ne servirebbero due!
In ultimo mi sono inebriata con l’aroma dolce della vanillina, si faccio mea culpa per non essermi ancora attrezzata ne con la stecca di vaniglia ne con l’essenza di vaniglia, setacciandolo insieme alla farina direttamente nel composto; Dopo di che l’impasto sembrava pronto per tuffarsi nella boccetta della sparabiscotti, il forno era caldo…non mi restava che dare libero sfogo alla fantasia scegliendo la forma più bizzarra per i biscotti.
Da previdente quale sono, conoscendo le mie capacità di interprete di libretti d’istruzione ho messo solo un terzo dell’impasto…che poi ho fatto scendere a tagliatella non capendo assolutamente per quale strano motivo a me venissero delle bellissime tagliatelle ma non dei biscotti…nel frattempo avevo anche già rotto la spatola che stavo usando e sparso farina per ogni dove;
Giustamente in una situazione già caotica non può mai mancare un telefono che suona, e così, da copione anche il telefono si è messo a trillare, non trovando il cordless mi sono avvicinata al fisso, dopo averlo imbrattato di bianco ha smesso di suonare! YEAH!
Armata di rassegnazione mi sono inerpicata fino all’ultimo ripiano dell’armadietto dove si accumulano gli attrezzi da biscotti, ho preso una sacca da pasticceria, una boccetta sagomata, il resto dell’impasto e ho iniziato a spremere cerchiolini di frolla!
Infornate le due placche, cotti i biscotti per una ventina di minuti!
Sky mi stava guardando un po’ titubante non capendo se fosse stato meglio non aver assistito a cotanta scena oppure essersela goduta con un sorrisetto sornione! In ogni caso quando ho preso in mano scopa e paletta per rassettare si è rintanato sul suo materassino e si è dato al suo sport preferito…russare!
Però i le frolle sono riuscite…chiedete a Ste!
Hugs,kisses&cookies

2 commenti:

Lucia ha detto...

Mio marito mi ha regalato quell'oggetto infernale che è la sparabiscotti....l'ho usata una volta elencando tutti i santi del paradiso :o))) ...mai più!!!:o))
Ciao Gaia Bacioni e...salutami Milano che mi ha ospitato e dato da lavorare per un po' più di 1 anno...

Gaia ha detto...

ti capisco, anche io ho scomodato più di un santo l'unica volta in cui ho avuto l'insana idea di testare la sparabiscotti!