mercoledì, gennaio 24, 2007

Risotto al nero


Ebbene si, la stagione dei risotti procede senza intoppi! E ultimamente ne sto sperimentando di nuovi o tradizionali a base di pesce, altro alimento che in questa casa non manca mai!!!
Sabato al mercato mi sono fermata dla mio pescivendolo e ho comperato tre belle seppie con ancora la loro sacca di inchiostro, in questa stagione sono belle polpose e in cottura restano tenere e compatte, io le ho sempre mangiate con estremo piacere sin da quando ero piccola e approfittando del fatto che una delle mie nonne è di Venessia insieme alla polenta sono sempre comparse sulla nostra tavola.
Giusto per non devare dalla tradizione, le ho preparate da accompagnare ad una polenta bianca e con il sughetto rimasto, era tanto, la sera dopo è spuntato un bel risottone tutto nero!

Per le seppie nere:
3 seppie di medie dimensioni
1 scalogno
2 cucchiai di olio evo
2 foglie di alloro
1 spicchietto di aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale

-Pulire le seppie, togliendo l'osso centrale, le interiora e la pelle avendo cura di non rompere la sacca con l'inchiostro, tenerla da parte e sciacquare le seppie sotto l'acqua per togliere la sabbietta che di solito resta all'interno e nei tentacolini;
-Scaldare l'olio in un tegame con lo scalogno tritato finemente e l'aglio;
-Aggiungere le seppie tagliate a tocchetti grossolani, dopo un paio di minuti sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, facoltativo;
-Stemperare il concentrato di pomodoro in un mestolo del brodo vegetale caldo e aggiungerlo alle seppie, aggiungere anche il loro inchiostro sempre stemperato in un po' del liquido caldo e mescolare bene, abbassare il fuoco, incoperchiare e cuocere per almeno 30 minuti;
-Aggiungere del brodo se necessario durante la cottura.

Una volta pronte sono ottime con della polenta bianca preparate esattamente come quella tradizionale, le mie proporzioni sono state:
300g farina di mais bianco
1,5l acqua
-Portare a bolora l'acqua, salare e versare la farina apioggia mescolando in modo da evitare la formazione di grumi; Cuocere per 30-40 minuti sempre mescolando, fino a che la polenta non si stacca bene dalla pentola, inumidire una terrina, versare la polenta pronta e poi capovolgere la terrina su un tagliere di legno, così da avere la polenta bene in forma, coprire con un telo pulito e servire con le seppie.

Per il risotto:
250g riso carnaroli
brodo vegetale
1 scalogno
2 cucchiai olio evo
nero delle seppie rimasto

-Come per ogni risotto iniziare scaldando l'olio, far imbiondire lo scalogno tritato e far tostare il riso per un paio di minuti;
-Invece che sfuare con il vino, aggiungere un mestolo del sughetto delle seppie e mascolare il riso, poi aggiungere il brodo vegetale un mestolo alla volta fino alla cottura ultimata, circa 16 minuti.
Buon appetito e buone lingue nere!!!!
Hugs,kisses&cookies

5 commenti:

Anonimo ha detto...

io adoro le seppie ma il nero, così così...sarà che lo associo ad un film in cui mafiosi facevano mangiare (trangugiare) a Nino Manfredi kg e kg di spaghetti al nero di seppia: un'immagine che mi è rimasta sullo stomaco!

Gaia ha detto...

ecco magari kg e kg no...
pensa che mia mamma invece ha sezionato tutto il piatto perchè a lei non piacciono le seppie ma il nero si, per cui nel suo risotto niente seppie e la polenta se l'è brutalmente sparata con una fettazza di gorgonzola...lei si che si gode la vita!!!
;-)

graziella ha detto...

Venessia, seppe, poenta!!!
Chi mi chiama?
Eccomi!
Confesso: anch'io non amo il nero! Preferisco farmele pulire (per non dover rischiare di ridipingere la cucina) e le faccio in umido, con il pomodoro, e poi come dice una canzone veneta "ohi! Mamma che tociae"!
Baci

Francesca ha detto...

hi è vero la lingua nera:-) Che buono, a me piace proprio il riso tutto nero così
Francesca

Gaia ha detto...

si beh almeno eravamo in tre ad avere la linguaccia nera pece!!!
sky avrebbe voluto unirsi alla squadra ma divieti dall'alto ci impongono no tenerlo subordinato!