Visualizzazione post con etichetta Secondi; carne. Mostra tutti i post
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domenica, maggio 17, 2009

Cous Cous speziato con coniglio

Quanto tempo era che non postavo una ricetta salata?!?
A parte quelle che riguardano il pane, erano davvero secoli che non mi cimentavo in una preparazione che per quanto pomposa possa sembrare in realtà è molto semplice e gustosa!
Avevo del coniglio in congelatore che era da consumare, soprattutto perchè avevo bisogno di cedere il suo posto alla pasta madre, così invece che cucinarlo come al solito "alla ligure" con olive e pinoli questa volta l'ho preparato come se fosse uno spezzatino di pollo che potesse bene sposarsi con un cous cous speziato.

Ingredienti (per 3 persone)

150g cous cous precotto
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino di paprika piccante ( solo una punta se non vi piace troppo)
1 cucchiaio di olio evo
acqua calda qb
sale fino qb

Per il coniglio


mezzo coniglio disossato (fatevelo preparare dal macellaio!!!!)
1 scalogno
2 pomodori perini o da sugo (o pelati)
olio evo qb
sale qb
maggiorana e timo a piacere

-In un tegame fate scaldare l'olio con lo scalogno tritato e fate ben imbiondire, aggiungere il coniglio a tocchetti e fate rosolare il tutto;
-Tagliate i pomodori a pezzettini, togliete gli eventuali semini interni, aggiungeteli al coniglio ben rosolato e regolate di sale e degli odori; aggiungete del liquido in cottura se dovesse asciugarsi troppo (acqua tiepida o brodo vegetale se ne avete a disposizione). portate a cottura in 30-40 minuti.

Preparate il cous cous seguendo le istruzioni della scatola. io di solito mi muovo così:
-In un pentolino scaldare l'acqua: per 150g di cous cous ne bastano 200ml; quando sta bollendo regolate di sale;
-In un tegame antiaderente mescolare in cous cous con le spezie, versarvi a filo l'acqua calda, mescolare con un cucchiaio e coprire; lasciare gonfiare il cous cous per 5 minuti dopodiché unire un cucchiaio di olio a freddo e con una forchetta sgranare bene i chicchi;

Impiattare a piacere deponendo il coniglio sopra il cous cous o se preferite a lato, condendo con il sughino della carne!
Buon Appetito!!!
Hugs,kisses&cookies

lunedì, marzo 24, 2008

Agnello arrosto con carciofi e limone

Cosa c'è di più adatto al pranzo di Pasqua del cosciotto di agnello?!
Bene, non lo avevo mai cucinato prima perchè in famiglia non è mai stato di tradizione già che nè a mia mamma nè alla nonna è mai piaciuto. Io invece apprezzo quel tipo di carne e ho imparato a mangiarla più in versione mediorentale che non cucinato come d'uso qui!
Ho trovato una ricetta molto semplice girovagando per la rete, ma dato che io avevo anche altre idee, l'ho adatatta alle mie esigenze, togliendo un paio di passaggi e modificandola leggermente con l'aggiunta golosa della pancetta e delle mammole!

Ingredienti ( x 2-3 persone)

1 cosciotto di agnello da 1kg
100 g pancetta affettata molto sottile
4-5 mammole
1 limone non trattato
2 rametti di rosmarino
alloro qualche foglia
1/2 bicchiere di vino bianco
sale&pepe bianco
olio evo
-Preriscaldare il forno a 200°;
-Scaldare 2-3 cucchiai di olio evo in una casseruola che poi possa andare in forno;
-Rivestire completamente il cosciotto con le fette di pancetta; farlo rosolare bene a fuoco vivace da tutti i lati nella casseruola;
-Aggiungere il rosmarino e l'alloro;
-Ricavare con un rigalimoni la buccia del limone e tritarla molto finemente;
-Pulire le mammole e tagliarle poi a metà,togliendo la barbetta interna se necessario;
-Quando il cosciotto è ben rosolato, aggiungere le mammole, la buccia del limone e sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare l'alchool;
-Infornare coperto in forno caldo e portare a cottura controllando che non si asciughi mai durante la cottura, aggiungendo casomai poco brodo;
-Proseguire in forno per 1h.
Hugs,kisses&cookies

lunedì, novembre 12, 2007

Bocconcini di pollo alla senape

Forse che...ma si voci dicono che...shhh...non alzare tanto la voce se no poi la Ietti se ne accorge...piano piano così, ecco ci siamo...foto postate!
Ora non posso proprio esimermi dall'annunciare che l'influenza che da giorni aleggiava in casa Ietti è stata definitivamente debellata, si prospettano piccole ricadute ma comunque solo accenni vaghi ed eventuali!
E' lunedì e come ogni lunedì che si rispetti a Milano non si mangia pesce per cui eccoci pronti con un buon piatti di carne bianca, (Anna tesoro questo l'ho pensato per te!), leggero dietetico e iper veloce da preparare...che volete di più? no il Lucano no, era una battuta scontata cancellatela dalla mente e trovate qualche cosa di più creativo suvvia!

Anche questa come la torta al cioccolato è una ricetta che in casa si fa e rifà da anni e anni proprio perchè è tanto veloce e va benissimo anche solo con del petto di pollo che c'è in congelatore, un po' di senape in dispensa c'è sempre giusto?! e dai anche un goccio di latte ( io di soya) o altrimenti del brodo vegetale che va benissimo come alternativa!

Ingredienti ( per 3)

1 petto di pollo circa 500g
3 cucchiaini di senape delicata (o 2 di delicata + 1 di aromatica)
1 tazza di latte di soya o brodo vegetale
2 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino fresco
1 cucchiaino di semi di senape nera

-Scaldare una padella antiaderente con l'olio, rosolare bene i bocconcini di pollo da tutti lati;
-Stemperare la senape nel latte di soya ( o latte normale, io uso quello alternativo per problemi di intolleranza, o brodo come alternativa neutra per tutti e via!)
-Aggiungere i semi di senape e il rosmarino al pollo e far tostare ancora qualche minuto;
-Aggiungere anche la senape stemperata e far cuocere bene tutto avendo cura di abbassare la fiamma e incoperchiare, per almeno 20 minuti;
-Quando la carne risulta bella tenera far ridurre il liquido fino a ottenere una densità cremosa, potete anche usare un po' di roux preparato stemperando un cucchiaino di farina o fecola con mezzo bicchiere di acqua fredda e versarlo nella salsa così da far rapprendere in fretta.
Servire ben caldo con delle verdure come spinaci o scarola appena scottati in padella

Vi chiederete come mai un piatto così sia annoverato tra quelli adatti per una dieta? bene il fatto è che contempla tutti ingredienti che non alzano il livello della glicemia qundi tutti con un indice glicemico pari o inferiore a 35, livello ottimale per un regime dietetico senza privarsi del gusto e del piacere di piccole coccole.
volendo al posto del latte si può tranquillamente usare della panna di soya, magari però in questo caso non usate la panna fresca perchè contiente cmq troppo grassi.
Hugs,kisses&cookies

lunedì, luglio 16, 2007

Tacchino alla menta

Sarò anche monotona, ma con questo caldo che tra l'altro oggi è ancora più insopportabile della scorsa settimana, a me va di mangiare solo cose leggerissime poco condite e soprattutto fresche!
L'altra sera avevo in frigo un bel pezzo di fesa di tacchino più o meno sarà stata mezzo kg e già che non avevo molto altro da accompagnarci ho deciso di ricavarne dei dadoni e lasciar marinare tutto con limone, erba cipollina, menta e alloro per un paio di ore e poi scottare velocemente nel wok in modo da economizzare i tempi di accensione dei fornelli e soprattutto da avere anche il pranzo pronto per il giorno dopo nemmeno da scaldare!
La ricetta la trovate qui.
Per rendere più appetitoso ho servito con del cous cous, ma secondo me sta benissimo anche con del riso pilaw magari profumato al lime, già per rinfrescare ancora di più il tutto! ;-)

Sono andata al lago ieri e sono tornata da poco, là si stava davvero benissimo, il sole c'era ma il caldo non era così torrido, l'arietta fresca e a sera anche la voglia di un golfettino sulle spalle. Scai si è realizzato e cimentato in una serie di nuove figure acquatiche, potrebbe quasi fare a gare con le anatre che sguazzano a riva di primo mattino da tanto si impegna! Meno male anche lui aveva bisogno di respirare aria diversa, più pulita e stare in mezzo alla natura per almeno un paio di giorni!
Scarico le foto e le metterò insieme a quelle dei Negrita!
Hugs,kisses&cookies

lunedì, luglio 09, 2007

Pollo&Ananas

Sono tornata!!!!

Firenze come sempre è stata magica! Ho rivisto Francesca, cosa che mi ha riempita di gioia perchè anche se non abitiamo vicine riusciamo a ritagliarci dei momenti da passare insieme, un po' qui e un po' da lei...certo che la sua di città è proprio tutt'altra storia...semplicemente splendida!
Foto e cronaca del finesettimana a breve, devo ancora scaricare tutto dalla macchinetta! ;-)

Per ora torno con ancora le ultime ricette del compleanno famoso, questa la dedico a Francesca perchè gliel'ho anche brevemente spiegata in macchina così almeno vedi quello che intendevo; trattasi di pollo e ananas: sinceramente me la sono proprio inventata ma quando i miei amici l'hanno assaggiata se la sono spazzolata in brevissimo tempo, per cui approfitterò di questo per rifarla anche perchè è ottima sia tiepida che fredda come un'insalata estiva e perfetta secondo me accompagnata con del riso pilaw in bianco.
Che manca ancora? ah si i dolci ovviamente!
anticipazione: la torta questa volta non l'ho fatta io, almeno non tutte e due, io mi sono limitata ad un semifreddo al gelato di pesche&fragole, semplice pan di spagna (senza glutine) alternato al gelato...l'altra invece arriva dai pasticceri di Villa San Carlo Borromeo, si beh ma non apposta per me non sono ancora così pretenziosa...solo che sono clienti della mamma e quando la vanno a trovare in banca arrivano sempre con biscotti, torte e quant'altro così caso vuole che fosse proprio il giorno del mio compleanno e lei è arrivata a casa trionfalmente con quel tripudio di cioccolato puro...
Yeppa!!! mi metto al lavoro e scarico le foto
Hugs,kisses&cookies

martedì, maggio 22, 2007

Burger?!si ma...

Tomatoes burger con crema di yogurt&basilico

Si ci sono ancora, mi sono assentata giusto il tempo del finesettimana causa studio...esami in vista e il tempo stringe per cui la mia presenza virtuale sarà sporadica ma intensa!
Vi sottopongo il problema più astioso per uno studente che solitamente si barrica in biblioteca dall'ora di apertura fino all'ora di pranzo quando torna a casa accaldato, assetato, con il cervello completamente spappolato e con lo stomaco che richiede cibo ma...è tremendamente a dieta!!!!
Che fare?!
La mia soluzione prevede qualcosa che si possa cucinare velocemente, senza stare troppo ai fornelli perchè in questo periodo fa troppo caldo e che sia insieme leggero e saziante, proprio per questo sto puntando molto su pranzi proteici che hanno un tempo di digestione più lungo rispetto ad un piatto di pasta, ma che sono anche tendenzialmente più leggeri in quanto se non eccessivamente conditi sono meglio e completamente assimilabili.
Oggi era il turno di un hamburger alla piastra.

Ingredienti (x 1)

1 hamburger da 130g (carne di primissima scelta magrissima)
2 pomodori maturi (meglio i cuori di bue dalla polpa soda)
1 vasetto di yogurt greco (70g)
basilico
sale qb

-Cuocere l'hamburger sulla piastra a seconda del gusto,( a me piace ancora abbastanza al sangue)
-Tagliare a fette sottili uno dei due pomodori e l'altro in 4 fette spesse 1/5cm;
-Sminuzzare il basilico e amalgamarlo allo yogurt con un pizzico di sale;
-Disporre nel piatto le fettine di pomodoro a raggera e usare una di quelle più spesse come base dell'hamburger, disporvi sopra la carne quando ritenete che sia cotta, velare con un cucchiaino di salsa e coprire con l'altra fetta di pomodoro spessa;
-Nappare il piatto con la salsa allo yogurt che rimane!

potete accompagnare questo piatto con un cucchiaino di olio a crudo, e un panino integrale da 50g se siete anche voi a dieta oltre ad un piatto di insalata verde per completare condendola con la salsina allo yogurt!
E' un piatto decisamente fresco, ottimo per ovviare alla calura e all'afa che stanno prepotentemente avanzando nelle nostre città, i pomodori ricchi di acqua sono un'ottimo rinfrescante naturale che aiuta certamente a compensare l'apporto proteico della carne, che comunuqe cotta per poco tempo e senza grassi come base resta molto digeribile e leggera;
La variante per questa idea può essere una tartare usando lo stesso quantitativo di carne freschissima e condendola con la salsa allo yogurt e il succo di 1/2 limone, lasciandola così a "cuocere" una mezz'ora in frigo e poi servendola con una bella insalatona mista, ovviamente condita il giusto, altrimenti non si parla più di dieta!!!!
Hugs,kisses&cookies

venerdì, aprile 13, 2007

Umido all'Arancia,Cognac&olive

La Ietti si prende qualche giorno di riflessione, Scai la segue tra i colli monferrini, per qualche passeggiata nei campi e vita di paese! Ci rivediamo la prossima settimana!
A tutti buon finesettimana!


Ovvero la mia prima ricetta di ingresso al Club di Sale&Pepe, passato da poco in eridità nelle manine sante di Tulip!
Tratta dal numero di Aprile 2007 della rivista

1 coniglio intero disossato e tagliato in tocchetti
50ml di cognac
2 arancie non trattate
1 bicchiere di vino bianco
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
una cipolla
80g di olive nere&verdi
sale&pepe in grani

-Mettere il coniglio in una terrina con il cognac, il vino bianco, sale&pepe e gli aromi, coprire con pellicola e lasciar marinare in frigo per 6h girando di tanto in tanto la carne;
-Soffriggere leggermente la cipolla in un tegame, poi prelevarla e tenerla da parte al caldo;
-Rosolare il coniglio sgocciolato dalla sua marinata nello stesso tegame, unire nuovamente la cipolla, salare e bagnare con un mestolo della marinata, poco dopo irrorare con il succo di una delle arance e cuocere a fuoco moderato fino a che la carne risulti bene tenera;
-Aggiungere le olive e l'arancia rimasta e tagliata a spicchietti e continuare la cottura per altri 10min.

Le mie variazioni:
-invece che usare le coscie di coniglio indicate nella ricetta mi sono fatta disossare dal macellaio un coniglio intero;
-nella marinata ho aggiunto anche la buccia grattuggiata dell'arancia che poi ho spremuto;
-non ho usato il lardo per fare il battuto da soffriggere con la cipolla.
Hugs,kisses&cookies

domenica, marzo 11, 2007

Dieta...?!



La Ietti dopo una lunga e attenta riflessione, e soprattutto dopo aver provato invano a rimettersi un paio di jeans della scorsa primavera ha notato che c'era qualche cosa di diverso..come mai prima entravano e ora nemmeno per sbaglio hanno voglia di farsi prendere in mano?!
La soluzione a questo dilemma è molto semplice...la Ietti è diventata moooolto più morbida e tondeggiante rispetto all'ultima volta che ha provato a mettere quei jeans che erano i miei preferiti e che adoravo anche solo quando erano stirati e appesi nell'armadio!
Così per porre rimedio a questa fastidiosa e appesantita situazione ha deciso che è il caso di darsi una sana regolata...i motivi che l'hanno condotta sulla via della gola sono stati tanti e difficili da elencare freddamente, ne ho preso atto fortunatamente una parte importante della situazione si è stabilizzata e così credo di essere nella predisposizione giusta per iniziare quella che comunemente viene chiamata dieta...non sono tanti i kglozzi per cui la cosa che più mi preme è trovare lo slancio giusto a non sgarrare, ultimamente la Nutellazza era davvero trooooopppo bbbuona e questo non aiuta anche se a volte sembra he gratifichi quel cucchiaino in più!
Vi regalo la prima ricetta di questo nuovo periodo pro-alleggerimento:


Insalata di pollo -250kcal-
(x1)
150g petto di pollo
150g scarola/indivia (o altra insalata simile a piacere)
1 arancia
1 limone non trattato
1 cucchiaino di semi si sesamo
1 cucchiaino di olio evo
aceto balsamico
sale&pepe
-Tagliare il petto di pollo a filetti e lasciarlo marinare nel succo di 1/2limone e 1/2arancia per un'oretta;
-Dopo averlo sgocciolato, farlo cuocere un paio di minuti in padella con l'olio caldo;tenere da parte
-Versare la marinata e qualche goccia di aceto balsamico e far ridurre il liquido;
-Disporre il pollo sull'insalata e versare anche la riduzione come conidmento;
-Regolare di sale&pepe a piacere e finire il piatto con i semini di sesamo.

Servire con 100g pane integrale.

La ricetta è del numero di marzo di Starbene nella rubrica "La dieta ayurvedica dei sapori"
l'ho scelta perchè l'apporto calorico totale è uguale a quello che ho studiato insieme alla nutrizionista e adatto al tipo di allenamento fisico che pratico quotidianamente e inoltre la presenza di carboidrati prevede molto riso al posto della tradizionale quantità di pasta o pane consigliati, così che anche io che ancora nn so bene se la pasta la posso(devo) mangiare o meno posso alternare i vari tipi di riso come accompagnamento.
Hugs,kisses&cookies

domenica, gennaio 14, 2007

Una Cena indiana


Cosa resterà.............di una cena indiana? il risveglio al mattino successivo con anacora in testa le risate e la gioia di aver avuto seduti alla stessa tavola gli amici di una vita, quelli con cui sono cresciuta, le amiche che ormai sono sorelle, quelle a cui vuoi bene e basta, quelle a cui non chiedi nulla perchè sai che ci sono, quelle che per un po' non hai visto perchè le vite hanno comunuqe preso le loro strade, ma che quando ci si ritrova tutte insieme sembra che il tempo non sia mai passato, quelle con cui passi le ore a ri-raccontarti le cose che abbiamo fatto insieme nel corso degli anni e che ci fanno riflettere su quanto davvero ci conosciamo!
E poi mettici anche un tè bevuto con l'ultima fetta di torta prima della buonanotte o del buongiorno, tanto comunuqe è a cavallo tra la notte e la mattina, e mettici che alle due di notte ci sono due malati che ci vogliono spiegare come funziona un albero a camme, con il nostro sguardo tra il sonnacchioso e il perplesso; e mettici anche una discussione sui pantaloni maschili a vita troppo bassa che costringono i nuovi "gggiovani" a camminare come dementi per non farsi cadere i calzoni; e mettici un marsupio dimenticato e ripreso di corsa, e i vicini che non si sono lamentati per le chiacchiere protratte fino a tardi!
Ditemi voi se riuscie a trovare un modo migliore per un sabato sera?!

Dal n. di Ottobre di Good Food
"Saffron-scented chicken" ovvero "Pollo all'aroma di zafferano"

1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino di semi di finocchio
2 spicchi di aglio
2 piccole cipolle tritate finemente, (o scalogni)
1kg di petto di pollo tagliato a cubotti
200ml brodo vegetale
4 cucchiai di "korma" Patak's
1 bustina di zafferano (o pistilli se li avete)
125g yogurth naturale (anche quello greco va benissimo)
1 manciata di mandorle pelate, tostate per servire

-Scaldare l'olio in una padella e aggiungervi l'aglio, le cipolle e i semini di finocchio facendo tostare tutto qualche minuto;
-Aggiungere la carne e far rosolare bene; aggiungere anche la pasta korma e mescolare così che venga bene amalgamata al pollo; (la si trova nei gardni supermercati)
-Versare il brodo caldo e lo zafferano, coprire e abbassare la fiamma; lasciar cuocere fino a che la carne risulti tenera;
-All'ultimo aggiungere anche lo yogurth e mescolare bene, nel caso fosse troppo liquido, consiglio dia ggiungere il brodo poco per volta oppure alla fine amalgamare un cucchiaio di farina di riso, o fecola in un roux così da rendere più cremosa il "pucino";
-Servire con le mandorle tostate (o dei pinoli o anacardi).
Accompagnare con riso pilaw o il pane indiano come chapati o naan
Hugs,kisses&cookies

mercoledì, novembre 01, 2006

Brasato ai porcini&Polenta Taragna


Come promesso eccomi a postare non solo le foto ma anche le ricette della cena di ieri, interrotta ad un certo punto dal suono del campanello che preannunciava la visita poco gradita tra l’altro di un’orda di bambine drogate da troppi telefilm che senza nemmeno sapere che cosa stessero ben facendo si aggiravano in massa per i pianerottoli dei palazzi giocando a “Scherzetto o Dolcetto?”…mi auguro che i loro livelli di glicemia ieri sera non abbiano subito eccessivi sbalzi, anche perché purtroppo vedendo l’andamento dei livelli di obesità infantile anche solo nel cortile del mio condominio era bene che andassero a chiedere una coppetta di macedonia!

Il Brasato in casa mia è sempre stato uno dei piatti della domenica, da preparare in tutta calma e totale rilassatezza, mettendolo a marinare la notte prima di cucinarlo e lasciandolo sul fornello a fuoco dolcissimo fino a che la carne non diventa tenerissima e quasi si scioglie al taglio; una di quelle pietanze così semplici che nella sua preparazione richiede solamente un pochino di amore nulla più, e forse l’unica difficoltà sta nel rendere il sughetto cremoso quanto basta ad accompagnare la polenta ancora fumante.

Per 4 persone:

1kg di scamone
1 bottiglia di vino rosso di buona qualità ( se volete esagerare potete usare anche un Barolo!)
2 carote
1 costola di sedano
1 scalogno medio
1 spicchio di aglio
4 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
3 chiodi di garofano
3 bacche di ginepro

olio evo
farina
sale
1 spicchio di aglio

Porcini freschi
Prezzemolo
1 spicchio di aglio

Per la polenta:
500g farina per polenta taragna ( io ho usato quella biologica svelta)
2l acqua
sale q.b.

-Preparare la marinata adagiando il pezzo di carne in una capiente ciotola con tutti gli aromi e le verdure tagliate a pezzi, bagnare con il vino e coprire; Lasciar riposare per una notte intera almeno in luogo fresco, io l’ho lasciato tutta notte e mezza giornata, girandolo al mattino così che tutta la carne fosse ben aromatizzata.
-Togliere la carne dalla marinata e asciugarla con cura; tamponarla e poi infarinarla bene da ogni lato;
-Filtrare il vino della marinata tenendo da parte le verdure e buttando il mazzetto guarnito (gli aromi);
-In un pentolino versare il vino e a fuoco dolce farlo ridurre fino a che non evapora la parte alcolica;
-In una capiente casseruola versare 4 cucchiai di olio e lo spicchio di aglio fresco, aggiungere la carne e farla rosolare bene fino a che si formi una sottile crosticina su tutta la superficie; salarla;
-Aggiungere le verdure a pezzi della marinata, e farle rosolare velocemente con la carne;
-Aggiungere ancora dell’alloro a piacere e altri aromi: rosmarino, ginepro e chiodi di garofano;
-Versare un mestolo del vino scaldato, e una volta evaporato leggermente, aggiungere il resto del vino tenendone da parte un po’ nel caso servisse in seguito se il sugo dovesse restringersi troppo;
-Abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere per un paio di ore, girando di tanto in tanto la carne;
-Una volta cotta,togliere la carne dal sugo, avvolgerla in un foglio di stagnola, (questo serve per tagliarla più facilmente dopo in modo che non si “sbricioli”), togliere dal sugo alloro&co e frullare il sughetto in modo da ottenere una cremina semi densa, se dovesse essere troppo densa aggiungere un mestolo di brodo vegetale, se invece dovesse essere ancora troppo liquida preparare un roux con dell’acqua fredda in cui stemperare un cucchiaio di fecola o maizena e aggiungerlo al sugo in modo che si addensi.
-Tagliare la carne a fette e adagiarvi parte del sugo sopra.

Per i funghi:
-Pulire i porcini e tagliarli a fettine;
-Scaldare un cucchiaio di olio in un tegame con uno spicchietto di aglio, aggiungere i funghi e farli saltare velocemente, salarli e coprire un paio di minuti, alla fine aggiungere anche il prezzemolo tritato.
-Adagiarli sopra la carne o direttamente sulla polenta.

Per la polenta Taragna:
-Portare ad ebollizione l’acqua, salarla e versare a pioggia la polenta;
-Cuocere secondo i tempi indicati girando con un mestolo di legno.

A me personalmente la polenta piace piuttosto compatta non troppo liquida,non mi da soddisfazione così di solito quando la devo adagiare sul tagliere, la verso dalla pentola di cottura in una ciotola bagnata e poi la sformo sul tagliere così che abbia la forma a cupola, la copro con un canovaccio e la lascio riposare un paio di minuti e poi la servo.

Buon appetito!

martedì, gennaio 31, 2006

Il Pranzo della domenica

Cosa c’è di meglio che cucinare uno dei piatti cardine della tradizione lombarda durante un weekend caratterizzato da freddo e neve?
Spezzatino&polenta, una coppia inossidabile e sempre confortante quando serve scaldare la membra, ma non solo perché entrambi hanno bisogno di una cottura lenta, tanta pazienza e la fiamma dolce dolce così che anche la temperatura della casa aumenta di un paio di gradi, (quelli che ci sono sottratti perché manca il gas).

Per lo Spezzatino

1kg di carne di manzo
1 carota
1 cipolla
½ bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio e.v.
3 foglie di alloro
concentrato di pomodoro, o conserva
sale q.b.
a piacere piselli e funghi,(secchi ammollati e poi strizzati)

Per la Polenta

350g farina di mais gialla, (oppure 200g farina gialla+150g farina di grano saraceno)
2l acqua
sale q.b.

-Scaldare l’olio in una casseruola dal fondo pesante, aggiungere la cipolla e la carota e soffriggere dolcemente un paio di minuti;
-Tagliare la carne in dadolata, aggiungerla alle verdure e lasciarla dorare bene;
-Sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare l’alchool e aggiungere la passata di pomodoro o il concentrato diluito in acqua ben calda; (per questi le dosi non servono, serve più che altro il gusto personale, a seconda che si prediliga o meno avere tanto sugo o poco);
-Regolare di sale, aggiungere le foglie di alloro, incoperchiare e cuocere a fuoco dolcissimo fino a che la carne risulti tenera, più o meno un’oretta;
-A piacere aggiungere anche piselli, se freschi devono cuocere più a lungo, surgelati si possono far bollire una decina di minuti, colare e poi aggiungere alla carne e finire di cuocere per altri 20minuti; per i funghi: si possono aggiungere quelli secchi, ammollati in acqua tiepida per 10-15 minuti e mescolati a cottura quasi ultimata, oppure saltare i funghi freschi a parte in un filo di olio e servire direttamente sulla polenta;

La polenta non precotta dovrebbe cuocere adagio almeno 40 minuti.
-Portare l’acqua ad ebollizione, aggiungere il sale grosso e versare la farina a pioggia mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, proseguire la cottura continuando a mescolare con un cucchiaio di legno.
-La polenta è pronta quando mescolandola si stacca da sola dalle pareti del paiolo o della pentola.

Personalmente non amo la polenta solo gialla, non mi dà soddisfazione, a me piace quella bella taragna, più rustica e dal sapore più deciso che meglio si sposa con un “pucino”,(sughetto), di funghi e pomodoro; dato che il nostro paiolo con motorino elettrico e quindi pale che girano autonomamente è tra le stoviglie dei nonni, ho usato la polenta svelta, che comunque è buona e non mi ha devastato i bicipiti a furia di mescolare!
Hugs,kisses&cookies
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venerdì, novembre 18, 2005

Manzo al Brunello

1kg di Costa di manzo
1 bottiglia di Brunello
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
4 foglie di alloro
chiodi di garofano
burro
farina, (ovviamente senza glutine per me!)
olio
sale e pepe

-Marinare la carne in una capiente terrina con il vino la carota e il sedano a tocchetti, la cipolla steccata per 6 ore, meglio una notte intera avendo cura di girarla almeno una volta.
-Togliere la carne dalla sua marinata, asciugarla leggermente e infarinarla.
-Scaldare tre cucchiai di olio con un poco di burro in una casseruola e far rosolare bene da tutte le parti la carne con la cipolla della marinata tagliata finemente, bisogna sentire sfrigolare bene bene bene…
-Quando si è formata una crosticina in superficie, aggiungere un mestolo della marinata lasciar evaporare l’alchool, abbassare il fuoco e aggiungere ancora due o tre mestoli della marinata insieme alla carota, sedano e gli aromi;
-Coprire e lasciar cuocere a fuoco dolcissimo per un paio di ore, verificando man mano che non manchi mai il liquido e aggiungendo se serve poco alla volta ancora un po’ di marinata.
-Terminata la cottura, togliere la carne dalla casseruola e avvolgerla nella stagnola;
-Frullare il liquido di cottura e lasciarlo ridurre fino ad ottenere una cremina densa con la quale nappare le fette di brasato.
-Servire con una polenta non troppo morbida.

Questa ricetta l’ho scovata su un catalogo di cucine in stile rustico. Ogni pagina presentava una cucina diversa alla quale era abbinata anche una ricetta, prevalentemente di carne.
Dato che conosco la passione smodata di Ste per la carne e i brasati, stracotti etc. gli ho proposto di tentarla una domenica di pioggia. Siamo andati al super a fare la spesa e ci siamo fatti tagliare un bel pezzo di manzo, peccato che qui in città non sia ancora riuscita a trovare un macellaio che abbia della carne che rimanga della sua pezzatura anche in cottura, si riduce tutto tristemente! Infatti in previdenza di ciò abbiamo abbondato e invece che 1kg, ne abbiamo preso 1kg e ½…anche perché a tavola erano tre carnivori che si sono contesi l’ultima fetta…tenendo conto che Ste da solo si è mangiato 8 hg di tagliata da solo….
Abbiamo apportato una variante al vino perché una bottiglia di Brunello era fuori budget, però rientrava una buon cabernet di Valpolicella, mi scuso con i cultori del vino, ma non avrei nemmeno osato con un più appropriato Barolo!
Era bello andare in cucina di tanto in tanto a controllare la cottura e sentire che il liquido sobboliiva dolcemente e la carne assorbiva i profumi e gli aromi dei chiodi di garofano, dell’alloro e del vino…
La cremina finale velava il cucchiaio e scivolava delicatamente sulle fette di carne, che si presentavano soffici all’interno e croccanti in superficie.
Non è rimasta nemmeno una goccia di “pucino” e tantomeno una briciola di manzo da proporvi…domenica provo con lo stracotto ma questa volta la carne è seria! Arriva dalla campagna!
Hugs,Kisses&cookies

Ah..per chi mi conosce bene…si mi sto riavvicinando anche alla carne rossa, ma prima che mi vediate con una bistecca nel piatto passeranno ancora taaaaanti anni! Tollero la bresaola, un brasato e le scaloppine…ma per favore allontanatemi insaccati, salumi e vitello! Brrr..W Il pesce!

mercoledì, settembre 14, 2005

Coniglio all’Uva

Ingredienti:
1 coniglio disossato
2-3 scalogni piccoli
1 bicchiere di vino bianco
150-200g di uva bianche dolce ( oppure metà bianca e metà nera, a piacere)
1 dado vegetale

In una padella larga, far appassire gli scalogni in un cucchiaio di olio, aggiungere il coniglio ben pulito dalle sue parti grasse e tagliato a tocchetti.
Rosolare bene, fino a che assuma un bel colore dorato e tutto il profumo degli scalogni.
Aggiungere il vino bianco, far evaporare bene tutto l’alchool, girando di tanto in tanto.
Aggiungere il dado e i chicchi di uva pulita, abbassare la fiamma e coprire. Lasciar cuocere fino a che la carne sia ben tenera, ev4entualmente aggiungere dell’acqua calda se si dovesse restringere troppo il sughetto.
Alla fine per addensare il fondo ho aggiunto un cucchiaino di fecola di patate sciolta in due dita di acqua fredda.
Bon appetit!

Hugs,kisses&cookies