sabato, dicembre 10, 2005

Insalatina di Gamberi, mela&yogurth

230g gamberi puliti
1 vasetto di yogurt bianco
1 lime
chicchi di melagrana
½ mela granny smith
insalatina mista

Cuocere a vapore i gamberi qualche minuto, lasciarli raffreddare a temperatura ambiente, preparare un emulsione con il succo di mezzo lime e un cucchiaino di olio, sale e pepe a piacere, versare sui gamberi e lasciare marinare qualche minuto;
Spremere il restante lime e mescolare il succo con lo yogurt, dividerlo in due ciotoline o in tante monoporzione quanti sono gli invitati;
Affettare la mela sottilmente;
Disporre come base l’insalatina mista, le fettine di mela verde, e sopra i gamberi con la loro marinata, decorare con qualche chicco di melagrana o la scorza del lime…
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Tutto Pesce

Ieri sera cena per pochi chez moi! Pochi i commensali, ma una delle serate più belle trascorse insieme, visto anche il periodo iper intasato di “cose da fare” un po’ per tutti, però trovare il tempo per passare qualche ora serena in compagnia, riscalda il cuore oltre che il pancino, dato che il freddo si fa sentire sempre più pungente.
Menù veloce da assemblare e sperimentale, perché non avevo mai provato nulla di quello che ho proposto prima di ieri.

Chips di zucca
Insalatina di gamberi, mele&yogurt
Barchette di Radicchio con mousse di salmone all’arancia
Risotto alla melagrana&branzino
Profiteroles, gentilmente offerti da Vale&Vale.

Chips di Zucca:
affettare sottilmente un pezzo di zucca dalla polpa compatta e passare in forno già caldo a 180° fino a che le lamelle non siano asciutte e dai bordi secchini;

mercoledì, dicembre 07, 2005

GRRR...

Ore 21.54 di un mercoledì sera qualunque. io&sky siamo appena tornati dal mini-giro serale intorno al palazzo, ora mi sorge una domanda spontanea: ma perché cavolo una ragazza non può uscire di casa con il cane dopo che il sole tramonta senza che ci sia puntualmente l’idiota di turno che rompe le palle camminando e deve per forza dirti qualche cosa ammiccando con l’amico ancora più idiota di lui?! Soprattutto in qualche lingua strana che è ancora più fastidioso…ma poi nemmeno fossi in ultra-minigonna inguinale con taccazzi extraalti e scollatura da pantera, per pochi motivi stupidi ma essenziali:
1. i tacchi li odio, nel mio stratosferico metro-e-sessanta-dichiarato, zampetto su ballerine ipercomode;
2. le minigonne, come le gonne in generale mi provocano uno stato di ansia da collant che poco tollero…le metto ma se posso le evito, meglio un bel pantalone;
3. ma che scollatura?????!?
Mi fanno veramente “inalberare” tutti quei furboni che solo per rinfrescarsi la bocca devono per forza dirti qualche cosa della serie “ehi bella..”, “ciao bella…” in un italiano che prima di capire che è italiano passa mezz’ora: Il GIOCO DEL SILENZIO NON ESISTE PIU’???!? ripassiamo le regole?

Svaligiando Londra


un poco sfuocata, ma questi sono parte degli acquisti londinesi...


Perec, questa � per te...
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Mochi&Azuki

Grazie aFiordizucca per aver postato la ricetta per la marmellata di azuki!
Li ho comperati anche io un paio di giorni fa e dopo averli lasciti a bagno per una notte oggi a pranzo una parte è finita con il riso integrale e una parte è diventata marmellata di accompagnamento ai mochi che avevo comperato a Londra e che qui non ho ancora ritrovato.
Leggendo "Il medico di se stesso" di Naboru Muramoto, ho appreso che gli azuki sono un toccasana per i reni e i miei di reni hanno bisogno di essere rinforzti, per cui come da prescrizione ho tenuto una parte dell'acqua di cottura dei fagioli, da bere tiepida una mezz'oretta prima dei pasti.
Credo che la mia marmellata sia un po' troppo dolce così per attenuare farò un budinetto di riso&latte così da creare anche un contrasto di colori!
Hugs,kisses&cookies
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domenica, dicembre 04, 2005


Bill!!!!!!!!!!!
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Foyles

L'ultima sera, prima del rientro la tappa fondamentale è stata Charing Cross Rd, con puntata finale da Foyles.
Entrate tranquillamente, ci siamo dirette alla cartina della libreria in cerca del reparto di Embrodery, o Art&Crafts. Scopriamo che è al secondo piano, prendiamo il piccolo ascensore e aspettiamo che arrivi.
Tra una chiacchiera e l'altra mi suona il telefono, esco dall'ascensore armeggiando per rispondere e inizio il giro nel labirinto di scaffali.
Parlando ero totalmente sovrappensiero e buttando l'occhio qua e là vedo che ci sono tante sedie orinatamente poste in file, ho pensato che da lì apoco ci sarebbe stata la presentazione di qualche libro in uscita, mi giro bene e vedo che c'è un signore tutto intento a firmare copie di libri; mi volto ancora meglio per capire chi sia...leggo da lontano il titolo del libro: "A Short History of nearly Everything"...inizia a battermi il cuore...guardo ancora meglio chi sta firmando...è lui...oh my god! BILL BRYSON, lì davanti a me...ero ancora al telefono, mi sono zittita e credo di aver passato tutti i toni del rosso con relative sfumature intermedie...era lui!
Bell'ometto cicciotto e pacioso, classico viso tondo pelatino con gli occhiali, ridacchiava con quella che credo fosse la sua agente e un commesso...ho allontanato la mamma, ho preso coraggio e mi sono avvicinata chiedendo se potessi avere una copia del libro, abbiamo fatto due chiacchiere veloci, e mi sono allontanata con i piedi a 15cm dal suolo!
Ero emozionata come una bimba, lui, il mio scrittore di viaggi preferito...lui che mi ha fatta divertire con ogni singola riga dei suoi testi...che gioia immensa!
Hugs,kisses&cookies
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15 kg di libri

Spese pazze per Natale, in un certo senso la gita a Londra ha contribuito nei primi acquisti di stagione, peccato che al contrario del tradizionale shopping edonistico ci siamo lanciate in una maratona per svuotare quante più liberie possibile in quei 5giorni...risultato: due bagagli amani carichi con 15kg di lirbi di cucina!
questi sono i volumetti più leggeri, tutti ora accatastati a pigne sparse in camera! aiuto...sono sommersa
,kisses&cooking
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venerdì, dicembre 02, 2005

PlumCake Arance&Cannella

Ingredienti

250g farina
150g burro a temperatura ambiente
200g zucchero a velo
2 uova intere
1 tuorlo
2 cucchiaini di baking powder
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 arancia grossa
latte q.b.

-Preriscaldare il forno a 210°.
-Affettare sottilmente l'arancia, metterla in una casseruola con zucchero e un po' di acqua e cuocere a fuoco dolce fino a che non sia morbida e caramellata; lasciar intiepidire;
-Lavorare a pomata il burro, deve essere morbidissimo e cremoso, aggiungere lo zucchero a velo e continuare a lavorare con le fruste elettriche;
-Aggiungere le uova una alla volta sempre mescolando, questa volta delicatamente, in utlimo aggiungere il tuorlo;
-Setacciare la farina, lievito e cannella e versarle in due volte nell'impasto avendo cura di non smontare il tutto;
-Prendere lo stampo da plumcake,(io ho comperato quelli di cartoncino usa-getta), versare due terzi dell'impasto, livellare con la spatola, adagiarvi sopra qualche fetta di arancia candita, versare il resto dell'impasto, dare un colpetto sul fondo così da aggiustare il tutto, finire di decorare con le restanti fette di arancia;
-Infornare per 10 minuti, abbassare la temperatura a 160° e finire la cottura per altri 25 minuti.
-Sfornare, servire tiepido spolverizzando con zucchero a velo e ancora un po' di cannella, o con una pallina di gelato alla vaniglia.
La ricetta originale è di Santin, lui però ha usato i marroni canditi, io avevo delle spendide arance biologiche.
Hugs,kisses&cookies


Chelsea
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Crab noodle salad
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Vegetable Stir-Fry
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Londra: cinque giorni di passione!

La sveglia venerdì mattina ha trillato alle 6.00, quando fuori il gelo e il buio della notte erano ancora i protagonisti assoluti.
Il nostro volo sarebbe partito alle 10.30, ma come sempre quando si viaggia low-cost è bene essere al check-in con le consuete due ore di anticipo, preventivando almeno 40 min. per raggiungere l’aeroporto di Orio al Serio abbiamo spaccato il secondo.
Imbarcati i bagagli, ci siamo incamminate verso il bar per il secondo caffè, così per ammazzare quell’ora e mezza che ci restava e anche nella speranza di uscire dal torpore dovuto un po’ al sonno e un po’ al freddo, personalmente più al sonno perché intanto che la mamma era alla cassa io sono caduta in uno stato di trance mistica fissando il vuoto davanti a me in piedi accanto al banco, tanto che un signore tedesco dopo 5 minuti abbondanti mi ha fatto un cenno con la mano per destarmi, mi ha guardata e con le mani unite appoggiate al viso mi ha chiesto se stavo dormendo….l’ho guardato e gli ho risposto sempre gesticolando che aveva ragione! Peccato che io avessi davanti la tazzina del caffè e lui una pinta di birra: erano le 9.00 am…
Non che a Orio ci sia poi molto da fare, così dopo il solito giro in edicola, siamo andate direttamente al gate, in attesa. Una volta sull’aereo ci siamo scelte i nostri posticini comodi e ci siamo tuffate nella rispettiva lettura;
Dopo un’oretta circa, avendo ormai sfogliato due volte “Io Donna”, ho visto che nelle file avanti c’era un po’ di movimento: erano dei ragazzi che stavano cercando di sistemare la chitarra e il basso; quando uno di loro si è alzato hanno iniziato a chiacchierare del locale in cui avrebbero suonato, così ho chiesto loro se erano un gruppo, che cosa suonavano…un po’ di conversazione!
La rock-band si chiama RDB, sono in 5 tutti di milano e dintorni.
Lo scorso anno hanno suonato tutto inverno alle Scimmie e hanno fatto qualche serata anche alla Blues House, due bei palcoscenici, e lo scorso weekend avrebbero suonato in un paio di pub a Londra.
Sono tutti molto alla mano, direi che come età non superano i 30 e a prima vista rispecchiano i classici canoni dei rockettari, jeans maglietta capelli lunghi neri raccolti in una coda! Parlando è emerso che uno di loro è di Sesto, così ho colto l’occasione per proporre loro un’intervista volante per il giornale…ora devo parlare con il mio caporedattore per chiedere l’ok e se poi loro fossero ancora interessati sarebbe bellissimo! Cross your fingers!
Atterrare a Stanstead è altrettanto comodo che non a Heatrow o Gatwick, perchè I treni che portano in centro città sono numerosi e anche frequenti, oltretutto si viaggia velocemente senza perdere troppo tempo…tempo che invece ci hanno rubato una volta in albergo perchè la nostra stanza non era mai pronta.
Dopo due ore di attesa e molta pressione finalmente ci hanno lasciato accomodare in camera, dicendoci che si scusavano infinitamente per l’attesa e che per questo motivo ci avevano anche fatto un upgrade, quindi una stanza più comoda e grande.
Avremmo potuto abbandonare i bagagli alla consiérge e incamminarci per le strade della città, ma entrambe eravamo un po’ affamate e non avremmo immaginato di dover attendere così tanto.
Accoccolate sulle poltroncine della sala da thè dell’albergo ci siamo deliziate con un “Vegetable stir-fry and basmati rice” per me e un “ Crab noodle salad” per la mamma, il tutto accompagnato con un luuuuuungo sorso di caffè e i concerti per liuto di Vivaldi in sottofondo.
La saletta era composta di una prima stanza con un divano quasi sfondato e un paio di tavolini come il nostro accostati alla parete, di fronte all’ingresso due gradini lasciavano spazio ad un piccolo palco rialzato sul quale c’erano altri divani da due posti, ognuno con un piccolo tavolinetto davanti già pronto per il rituale del thè pomeridiano; al fondo della parete un camino scintillava e riscaldava l’ambiente, le finestre filtravano i raggi del sole che stava già iniziando il suo tramonto; il rumore del traffico era parato dai vetri spessi dai quali però si poteva assistere al brulicante passaggio di cabs, autobus e pedoni sui marciapiedi, per la maggior parte turisti, armati di sciarpa, cappellino e pianta della città. Il calore era ulteriormente dovuto agli addobbi natalizi, due pini infiocchettati ai lati delle finestre, le ghirlande sulla cornice del camino e sui corrimani, qualche altra decorazione qua e là. Tutti ci colori erano sulle tonalità dei verdi e dei rossi, dal muschio intenso per i divani, al porpora delle poltroncine, più chiara la tappezzeria, molto british nello stile per cui righe verticali di due larghezze differenti…luci soffuse ma abbastanza forti da non lasciare che le palpebre si chiudessero, musica in sottofondo delicata che a tratti destava e a tratti cullava, il chiacchierio dei presenti molto sommesso, nessuno che osasse alzare il proprio tono di voce tanto da essere udito anche da altri che non fossero al proprio tavolo; lo sgambettio continuo dei camerieri e del personale che si prodigava in cortesia e gentilezza, ma che nella pratica era carente.
Il relax era sovrano.
Il nostro pranzo è stato soddisfacente, la presentazione dei piatti curata e molto precisa, bello il gioco di contrasti per i noodle della mamma: piccoli vermicelli all’uovo che facevano da nido ad un insalatina tiepida di polpa di granchio,( preciso: polpa di granchio e non surimi), con una citronette di lime,olio di oliva e coriandolo.
Il mio stir-fry altrettanto invitante era un mix di julienne di zucchine, carote, sedano rapa e peperoni saltati velocemente tanto da restare ancora croccanti, bilanciati dalla morbidezza dei funghi shiitake in agrodolce il tutto rinfrescato dalla cupola di basmati al lime e coriandolo, alla quale era stata affiancata una ciotolina di chutney agrumato.
Dal menù la mia scelta per il pranzo non era molto ampia, perché molti piatti prevedevano nella preparazione l’uso di qualche farina o pietanze glutinose, ma questo che sarebbe stato un “accompagnamento” è invece stato investito del ruolo di piatto unico in modo eccellente.
Dopo aver scaldato pancino e mente, dopo le famose due ore di attesa, scaricati i bagagli in camera, cambiate velocemente, ci siamo rigettate nel freddo e godute l’ora del tramonto a spasso per Chelsea.
Hugs,kisses&cookies

giovedì, dicembre 01, 2005

Some more London

Good morning everybody!
sono tornata ieri pomeriggio da una breve scappata a Londra con la mia mamma!
Ci siamo regalate 5 giorni di scarpinate avanti e indietro per tutta la città, godendoci il sole, (quando qui a quanto mi è stato detto, nevicava), l'atmosfera natalizia che già aleggiava in ogni angolo e lo scambio culturale che caratterizza la vita inglese.
Sono state giornate favolose, sia per il fatto che sono tornata a "casa" per poco, sia perchè finalmente le ho passate interamente con la mammetta, cosa che purtroppo accade di rado!
Abbiamo staccato il cerevello dalla routine milanese, dagli ultimi avvenimenti poco rosei e dalle beghe lavorative!
Abbiamo reso ultrafelici tutti i librai londinesi, tanto da rimpatriare con un eccesso di 9kg di bagaglio...erano tutti libri!!!
Con calma inizierò il mio report, perchè di chicche da raccontare ne ho che risalgono a quando abbiamo messo piede sull'aereo in partenza sino alla sera prima di rientrare...
hugs,kisses&cookies...o forse meglio Hugs,kisses&mince-pies
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giovedì, novembre 24, 2005

Abbiamo la CUCINA!!!

H.14.30 partenza da Melegnano alla volta del rivenditore Cooky Store con cui avevamo appuntamento per visionare progetto e preventivo: dopo 3 ore di chiacchierata abbiamo firmato il contratto per la cucina!
Consegna prevista: febbraio 2006, mese in cui potremo finalmente io&ste potremo definitivamente parlare di "casa nostra"!
Beh, eravamo emozionati e felici! anzi siamo ancora emozionati&felici!
Hugs,kisses&cookies

Il riposo dei giusti!

Belle notizie dal veterinario: il cimurro è regredito, non guarito ovviamente perchè la forma è cronica, ma sotto controllo! Basta antibiotici!!!! YEAH!
La cura ha fatto il suo effetto, la vitalità di Sky è alle stelle, la sua allegria è contagiosa e la sua curiosità verso tutto quello che lo circonda è spropositata!
Ieri mattina, una volta arrivati a Melegnano ci siamo incamminati per andare in ambulatorio, e sulla strada abbiamo incontrato un simpatico Fox Terrier che in solitaria ha deciso di accompagnarci; la scena è stata questa: Io e Sky troterellanti tutti tranquilli, pausa pipì...in quell'istante ci vediamo arrivare sgambettante questo scricciolo di cane che inizia a stuzzicare Sky per giocare, il quale ha pensato bene di rincorrerlo...all'altra estremità del guinzaglio c'era il mio polso; dopo un primo tentativo di strattonarmi, c'era sky che tentava di andare dietro al cagnolino e io che girata dalla parte opposta mi dirigevo in senso contrario...ristabilito l'ordine: io prendo l'iniziativa e decido la direzione di marcia, sky ha riprovato a tirare verso ilcane...e io all'opposto...testa dura io e lui, la gente che mi guardava come fossi una pazza, stranita dal fatto che non avessi intenzione di lascirami tirare dal mio cane ma che avessi la strana pretesa di essere il capobranco!
Tanto non demordo, è inutile agitarsi urlare o strattonare bruscamente, non serve assolutamente a nulla, meglio stare tranquilli e rilassati così anche il cane percepisce la fermezza ma anche la pace del nostro animo e di conseguenza non fa "il matto".
Una volta dentro lo studio del veterinario Sky ha fatto il suo show cercando di cinvolgere chiunque avesse a disposizione per giocare...ad un certo punto raggiunta una certa tranquillità si è accorto di una gabbietta di topini posta in un angolo della stanza...mi ha guardata e poi gli è andato vicino, li ha squadrati per qualche minuto perchè li vedeva tutti intenti nel loro frenetico movimento da una parte all'altra della loro casetta, correvano, trasportavano foglioline, bevevano e mangiucchiavano semini...senza sosta e lui era come ipnotizzato, con le orecchie tese tutto attento a non perderne di vista nemmeno uno...io ridevo perchè era comico, appena uno si spostava lui lo seguiva, ma non voleva deconcentrarsi dagli altri non sapeva più quale guardare e ogni tanto lanciava un'occhiata anche a me, e poi dopo una decina di minuti ha spiccato il suo salto...il suo modo di attirare l'attenzione degli altri cani per giocare, gli si para davanti e salta sulle zampe posteriori, li chiama perchè vuole che lo seguano nel gioco, a questo di solito segue uno sbuffo comicissimo e un WOF di richiamo della serie: "oooh...mi dai retta o no?!"
quando però ha capito che quei topini non lo consideravano si è accasciato ha sbuffato e si è messo a pisolare!
Silvia, la veterinaria lo ha osservato in questa sua danza e si è messa a ridere con me! poi però mi ha dato la Verbenia come fiore di bach da dargli per incanalare le energie ed evitarne la dispersione, perchè come capita anche per i bimbi, quando sono troppo curiosi, vigili e quasi al limite dell'iperattività non riescono a stare concentrati perchè temono di perdersi qualche cosa, e questo li aiuta invece a dirigire l'energia!
Che comica!
Hugs,kisses&cookies
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martedì, novembre 22, 2005

108!

Eccone un'altra che ha lanciato il tocco nel cortile dell'Università.
Brava Vale! Complimenti!
hugs,kisses&cookies
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Pane Gluten-free

ecco il mio primo pane senza glurine...
la foto mimetizza bene, non è lievitato troppo però è ancora buono oggi.
Con un po' di pratica e costanza anche questo diverrà parte del repertorio!
Hugs,kisses&cookies
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lunedì, novembre 21, 2005

Domenica di grande cucina casalinga.

Come annunciato a perec, ancora brasato! La ricetta è quella postata solo qualche giorno fa, senza Brunello, ma questa volta con un Dolcetto d’Alba scelto dal gusto della mamma.
Buono, decisamente! Accompagnato da una bella polenta taragna, in puro stile valtellinese…farina comperata a Bormio tempo fa…di quelle che fanno sviluppare un bel bicipite durante la cottura per chi come noi ha pensato bene di “dar via” il paiolo di rame con motorino…ne guadagna la resistenza fisica, ma dopo 40 minuti un velo di indolenzimento inizia a manifestarsi!
La scorsa settimana, grazie alle indicazioni della mia Ziotti, sono andata in un negozio di alimentazione biologica aperto non molto distante da casa e di cui ignoravo completamente l’esistenza; lo scopo oltre a quello di curiosare era anche cercare e possibilmente acquistare farina senza glutine da poter usare per panificare e altri ingredienti che per me ora sono diventati “primari” ma che possono sembrare ancora “alternativi”. Sono riuscita a trovare della farina senza glutine integrale che ieri mattina ho usato per farmi un po’ di pane…cambia il modo e l’approccio: in fin dei conti ciò che aiuta il lievito nel suo importante lavoro di sviluppo è proprio il glutine!!!
Ci tenevo a provare e anche se il primo risultato è stato buonino questo mi dà l’opportunità di ri-provare e mettere a punto quelle che secondo me sono le pecche.
Ho seguito le dosi e procedimento da confezione perché non sapendo ancora quali sarebbero state le reali differenze nell’impasto e nel prodotto finale né i tempi di cottura appropriati ho deciso ddi restare fedele alle istruzioni.
La prossima volta so che devo mettere più farina e meno acqua un po’ più di sale, (ma quello è un mio vizio di lasciare un po’ indietro, perché si può “sempre aggiungere” ma è più difficile togliere il sale in eccesso), devo impastare come per il pane normale e lasciare raddoppiare di volume…piccoli accorgimenti.
Il gusto è buono, la crosticina in superficie è croccante ma l’interno è ancora soffice! Sono contenta di esserci in parte riuscita perché finalmente posso tornare ad un’alimentazione più varia rispetto al periodo in cui avevo totalmente eliminato pane,pasta e pizze varie…non sento la mancanza della pasta, non ne ho mai mangiata tantissima, ma ho fatto una fatica Ercolina a rinunciare al pane…adoro il pane, tutti i tipi: quello fragrante appena uscito dal forno, ancora tiepido dal quale si possono pregustare gli effetti del primo morso grazie al quale le labbra si appoggiano alla parte croccante e i denti affondano nella pasta morbida e confortante; si sente il gusto della mollica delicata e ancora un sentore di pasta lievitata…se poi il pane è aromatico, magari preparato con qualche cereale come la segale anche l’occhio ne resta subito colpito per quel particolare colore scuro e l’impatto è rustico e rimanda ad una merenda consumata su un prato in montagna o ad una colazione tipicamente nordica…una bella fetta spalmata di confettura di more o mirtilli!
Ecco ora sono commossa!

Hugs,kisses&cookies